Ancora una volta, brutalmente, proprio nel momento in cui questa gente ha bisogno di ritrovare e dimenticare l'incubo terremoto, i piccoli comuni limitrofi alla città di Modena come Bomporto, Bastiglia e Sorbara sono nuovamente messi in ginocchio da questa terribile inondazione. Centinaia gli sfollati che non potranno passare la notte nella propria abitazione, tantissime le abitazioni evacuate perché rese invivibili dalla catastrofica forza dell'acqua.

Continuo ed instancabile il lavoro della protezione civile del posto che, assieme agli abitanti improvvisatisi soccorritori, cercano di liberare strade, case e a fare tutto ciò che possa servire a ripristinare almeno in minima parte la normalità.

Non manca la paura e lo sconforto tra la gente del luogo. Arrivato anche l'aiuto dell'esercito a disposizione dei cittadini. Non sarà facile ancora una volta tornare alla vita quotidiana.

Una grande nuova sfida per i cittadini delle zone colpite. La rottura dell'argine del fiume Secchia, ha provocato allagamenti delle dimensioni impressionanti, qualcosa come 40 chilometri quadrati. Tutti assieme, come una grande squadra unita, si va in strada, si collabora tutti assieme per un comune interesse, tornare alla normalità. Gli emiliani si sentono perseguitati, dopo il terremoto anche questa da digerire, non è facile per nulla. La sfida è apertissima, perché le strade sono veri e propri fiumi navigabili. Augurando il meglio agli amici emiliani, speriamo che tutto torni presto alla normalità e che la gente possa tornare a vivere in maniera serena.