È stato trovato il sesto cadavere di lupo in due mesi, a Manciano,il 30 dicembre.

I corpi sono stati lasciati nelle strade e nelle piazze deipaesi, perfino sui gradini di un teatro. Erano legati come se fossero stati deitrofei di caccia. Quasi tutti sono stati uccisi con colpi d'arma da fuoco, ilpenultimo, a Scansano, è stato addirittura strangolato. I sospetti cadono sugli allevatori di pecore, il cuibestiame è stato recentemente decimato dagli assalti dei branchi di lupi eibridi.

"La strage si allargae i sospettati sono sempre gli stessi, gli allevatori di pecore" ha detto Giacomo Bottinelli, responsabile LavGrosseto.

"La politica intanto tace".

Gli animali erano già scomparsi dalla Maremma e sono tornatisolo da qualche anno. Evidentemente la loro ricomparsa non ha fatto piacere atutti. Gli attacchi alle pecore hanno scatenato l'ira degli allevatori chehanno così deciso di farsi brutalmente giustizia.

Il primo cadavere, anch'esso legato, è stato trovato aRoccalbegna quasi un anno fa, in piazza. In seguito le uccisioni si sonospostate nel grossetano.

La provincia aveva già tentato di risolvere il problema congabbie trappola, nuove recinzioni e cani addestrati, ma a quanto pare questonon è bastato a calmare gli animi degli allevatori, che hanno così deciso discegliere la strada peggiore e più violenta contro gli animali.

Ricordiamo che il lupo appenninico è una specie protetta. Le associazioni LAC e Lupus in fabula chiedono che vengavietata per 10 anni la caccia nelle zone in cui si sono verificati questi atti dibracconaggio.

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