Torna l'evento mondiale, nato a Sydney nel 2007, chiamato Earth Hour (Ora della Terra) che nel giorno 28 marzo vedrà il pianeta al buio per un'ora intera nel segno del rispetto dell'Ambiente e della salvaguardia del globo e dei suoi abitanti. Un segno di impegno di tutti per contrastare il fenomeno del cambiamento climatico, che ogni anno causa disastri e tragedie.

"Domani sera, per l'ora della terra si spegneranno anche i luoghi di culto delle tre principali religioni monoteiste: a Roma hanno deciso di aderire, tre luoghi altamente simbolici, la cupola della Basilica di San Pietro, la Moschea di Roma e la Sinagoga di Roma", dice il Wwf che ogni anno organizza l'evento, spiegando che "la 'ola di buio' inizierà alle 20.30 locali delle Isole Samoa (8.30 italiane), dal lato opposto della Terra, e proseguirà attraversando tutti i fusi orari fino a raggiungere le 20.30 italiane per poi proseguire in direzione dell'Atlantico.

L'evento globale Earth Hour, giunto alla sua nona edizione, proseguirà poi il suo giro concludendosi domenica mattina alle 7.30 nelle Isole Cook".

Lo slogan dell'Earth Hour è "Cambiare il cambiamento climatico" e fino ad oggi sono previsti oltre 300 spegnimenti in Italia, che riguardano, monumenti e palazzi delle istituzioni. L'ora si svolgerà dalle 20:30 alle 21:30 e farà il giro del mondo a partire dal Pacifico. Infatti quest'anno sarà coinvolto per la prima volta anche l'ambiente marino.

L'adesione all'iniziativa arriva anche dallo spazio tramite l'astronauta italiana Samantha Cristoforetti, che su twitter ha postato una foto, dalla Stazione Spaziale Internazionale, con in mano un cartello che riporta la scritta "Change climate change".

Ben 172 paesi e territori sparsi in tutto il mondo hanno aderito. In Italia sono previsti 300 appuntamenti con l'appoggio dell'Alto Patronato della presidenza della Repubblica. Tra gli inediti ci sarà lo spegnimento del Castello Sforzesco.

Le città coinvolte sono Torino, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Palermo.