Forse non tutti sanno che in Italia, dal 18 al 25 ottobre, si celebra la cosiddetta Settimana della Terra, nella quale ognuno di noi ha la possibilità di riscoprire le bellezze artistiche e paesaggistiche del nostro pianeta. Un'occasione unica, insomma, per tutelare il nostro patrimonio artistico e culturale e rendersi conto di quanto sta accadendo al pianeta dal punto di vista climatico e fisico. Partiamo dal presupposto che il nucleo della Terra, in barba a quanto affermato finora dagli studiosi, sarebbe molto più giovane di quanto si pensi: una ricerca condotta all'Università di Liverpool, in tal senso, ha evidenziato che il nucleo avrebbe un terzo dell'età terrestre.
Questo grazie alle tracce lasciate dal campo magnetico nelle rocce più antiche, che gli studiosi hanno osservato per capire che la formazione del nucleo sarebbe da attribuire al raffreddamento dei metalli sciolti al suo esterno (e avrebbe, quindi, solo un miliardo e mezzo di anni).
I cambiamenti climatici in atto sulla Terra
Ce ne siamo resi conto quest'estate: a luglio si è registrata la temperatura più alta da più di un secolo a questa parte e questo la dice lunga sui cambiamenti climatici che il nostro pianeta sta attraversando. Si tratta di segnali che l'uomo ha l'obbligo di carpire, in modo da poter fare qualcosa per il proseguimento della vita sulla Terra. Il clima, poi, va a stretto contatto con la deforestazione, nonostante uno studio condotto dall'Università di Yale dica che ci sono ben 422 alberi per ogni persona presente sul pianeta, un numero decisamente più "verde" di quanto ci aspettassimo.
Le origini della vita sulla Terra
Sono in molti a chiedersi come sia avvenuto il passaggio di consegne fra la specie dei dinosauri e quella umana. Ebbene, le due principali teorie degli scienziati indicano che potrebbe essere stato un asteroide a colpire il pianeta e quel che ne rimane si trova nel cratere di Chicxulub, nello Yucatan. L'altra teoria dice che un vulcanesimo particolarmente intenso avrebbe fatto "piazza pulita" degli animali che popolavano la Terra prima dell'uomo.