Ieri, 15 settembre 2017, è iniziata finalmente la fase operativa del progetto EU-FET subCULTron: uno sciame di 120 pesci robot hanno iniziato la loro missione nella darsena grande dell’Arsenale di Venezia.

Pesci Robot a Venezia

Il progetto SubCULTron, finanziato dall’Unione Europea, ha previsto la creazione di 3 diverse tipologie di robot subacquei: l’aFish, l’aPad e l’a-Mussel.

  • L’aFish è un vero e proprio pesce robot molto agile e “intelligente” che può nuotare liberamente in acqua per raccogliere, grazie a dei sensori, dati per il monitoraggio ambientale. Questi robot si muovono in acqua come un vero banco di pesci e costituiscono un esempio sorprendente di intelligenza artificiale con individui coordinati e cooperanti, risultato di anni di studi dei laboratori di robotica. Basandosi su esperimenti passati, con l’aFish ci si è spinti oltre i limiti e questi pesci robot riescono a immergersi a profondità molto maggiori rispetto ai loro predecessori, essendo anche molto più resistenti alle correnti.
  • L'aMussel (mitillo artificiale) è stato progettato per scandagliare i fondali marini. Puo’ interagire occasionalmente con altri aMussel e scambiare informazioni con i robot aFish nelle vicinanze. Gli aMussel possono ancorarsi al fondale e raccogliere dati relativi alle caratteristiche fisiche dell’Ambiente in cui si trovano, individuando anche agenti biologici (come plancton e alghe).
  • L'aPad (ninfea artificiale) serve come fornitore di energia per le altre due piattaforme robotiche dell'ecosistema subCULTron (l’aFish e l’aMussek). Per ottenere il trasferimento di energia senza fili e per caricare correttamente le batterie di un altro robot, l'aPad è dotato di un cosiddetto meccanismo di attracco. Questo sistema meccanico consente all’aPad di afferrare, per esempio, un aMussel e tenerlo saldamente collegato, assicurando il corretto posizionamento tra le parti di ricarica dei robot. L’aPad è rivestito da pannelli grazie ai quali accumula energia per ricaricare gli altri robot.

Obiettivi del progetto

Ieri ha preso avvio la fase pratica delle operazioni.

L’operatore da terra ha inviato un segnale mediante cellulare all’aPad. Quest’input ha permesso ai mitili e ai pesci di raggiungere le loro posizioni e iniziare le attività di monitoraggio, inviando allo stesso cellulare, in tempo reale, immagini e dati dell’ambiente circostante.

Il progetto Horizon 2020 EU-FET subCULTron permetterà la raccolta di dati ambientali e contribuirà alla conservazione del prezioso patrimonio mondiale di Venezia.

I robot potranno, infatti, essere impiegati per effettuare studi sulla biodiversità e monitorare costantemente le acque veneziane.

Il progetto ha coinvolto scienziati specialisti provenienti da sei diverse nazioni (Italia, Francia, Austria, Germania, Belgio, Ungheria) che lavorano a questo progetto dal 2015. Il Coordinatore dello studio è il professore Thomas Schmickl dell’Università di Graz.

Perché proprio Venezia? Perché è il miglior sito per i test dei robot, per la complessità e variabilità dell’ambiente subacqueo lagunare e per le diverse dinamiche che vi si possono osservare!

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