Questo 2018 inizia con una buona notizia per i sostenitori del WWF. Dopo anni di lotte per la conservazione degli elefanti africani e dopo il divieto alla vendita dell'Avorio richiesto dall'Onu, la Cina ne ha finalmente bandito il commercio. Secondo quanto affermato da Zhou Fei (il capo di Traffic China e del programma per il commercio della fauna selvatica) si tratta di un momento storico oltre che un traguardo importante, il quale aiuterà a invertire il pericoloso declino delle popolazioni di elefanti africani.

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Secondo il Ceo di Wildaid Peter Knights, il nuovo anno inizia con la speranza che gli elefanti africani possano essere più sicuri, ora che la Cina ha vietato le vendite di avorio, i prezzi sono sempre più in calo e gli sforzi per far applicare la legge in molte parti dell'Oriente sono migliorati.

La strada verso l'estinzione

Per secoli il Colosso orientale è stato tra i principali commercianti d'Avorio mondiali, le preziose zanne dei pachidermi venivano infatti considerate dalle ricche famiglie cinesi, una reliquia preziosa, nonché un vanto da esporre nelle case più prestigiose.

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Si stima che il 70% del commercio d'Avorio mondiale avvenisse in Cina per scopi amatoriali.

Una decisione quella cinese fondamentale ma non risolutiva, vista l'esorbitante mortalità degli elefanti che supera di gran lunga la natalità. Si stima che ogni 25 minuti un elefante venga ucciso dai bracconieri; basti pensare che all'inizio del 1800 l'Africa contava ben 20 milioni di elefanti; un numero nettamente superiore rispetto ai 350 mila esemplari dell'ultimo decennio.

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Tuttavia, nonostante il tanto atteso annuncio della Cina, sono ancora molti i paesi in cui il commercio di avorio non è ben regolamentato. È il caso ad esempio del Giappone, dove solo tra il 2011 e il 2016 sono state sequestrate 2,42 tonnellate di avorio illegale.

Il declino dei Tusker

Se è vero che forse un domani i nostri figli potranno recarsi in Africa e ammirare ancora questi fantastici animali, non è così per l'anello mancante tra i moderni pachidermi e il più antico Mammut.

Si stima infatti che siano presenti meno di 25 "Tusker" in tutto il mondo; una variante di esemplari maschi che, per un'antica variazione genetica, sviluppa zanne enormi lunghe fino al suolo.

L'ultimo Tusker di cui si avesse traccia prendeva il nome di Sa Tao 2, aveva più di 50 anni e ogni sua zanna pesava più di 50 kg. Sa Tao 2 è stato ucciso il 4 gennaio 2017 dai bracconieri con delle frecce avvelenate.

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