Appena fuori dal centro studi sul campo di Kuala Belalong, nel Brunei, sugli alberi in mezzo al campo, già si possono trovare delle formiche dalla caratteristica molto speciale: esplodono. Questa colonia di insetti è stata studiata in modo approfondito dai ricercatori, i quali la scorsa settimana hanno pubblicato sulla rivista ZooKeys una descrizione molto accurata di questa nuova specie che hanno chiamato Colobopsis explodens.

Le formiche kamikaze

Queste formiche particolari hanno un talento speciale, anche piuttosto macabro.

Quando nel loro formicaio scoprono degli intrusi, ad esempio una formica di una specie diversa, fanno esplodere il loro addome rilasciato un liquido giallastro, appiccicoso e carico di tossine. In modo simili alle api mellifere, che muoiono dopo aver punto, le formiche che esplodono non sopravvivono ma grazie al loro sacrificio la colonia può salvarsi da potenziali nemici. La gerarchia del formicaio è ben strutturata: le formiche operaie, che sono sterili dalla nascita, sono le prime ad uscire di prima mattina a procurare il cibo per la comunità, nel frattempo una ristretta squadra di formiche invece si ferma all'ingresso.

Come fossero una guardia armata alla porta d'ingresso, le formiche alla porta sfiorano ogni singola formica che entra ed esce proprio per riconoscere se appartengono alla stessa comunità. I ricercatori di questa specie hanno voluto testare la capacità di difesa di questa specie, introducendo una delle loro più agguerrite nemiche, la formica tessitrice. Durante l'osservazione dell'esperimento i ricercatori hanno potuto notare come sia bastato soltanto lo sfioramento di questa nuova formica con le guardie del formicaio per vedere quest'ultime esplodere, uccidendo l'intrusa.

Mancanza di fondi per continuare le ricerche

Il sacrificio di queste formiche è un atto necessario, sapendo di essere sterili le formiche operaie e quelle di guardia si adoperano affinché la comunità possa sopravvivere. Non si conoscono, al momento, le sostanze tossiche presenti nel liquido che avvolge la formica nemica, questa ricerca è momentaneamente in fasi di stallo a causa della mancanza di fondi per proseguire gli studi.

Nonostante ciò il team di ricercatori ha continuato a studiare il ruolo dei maschi nella colonia, riuscendo a catturarne alcuni mentre stavano volando fuori dal formicaio. Ora la ricercatrice Alice Laciny, del Museo di storia Naturale viennese, è in attesa di nuove sovvenzioni.

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