Si svolgerà il prossimo 23 aprile alle ore 10:00, all'interno della sala "Piersanti Mattarella" dell'Ars (Assemblea Regionale Siciliana) di Palermo, il convegno intitolato "Zone Franche Montane: la fiscalità di sviluppo incentiva risorse, nuova occupazione e speranza" organizzato e promosso dal Comitato promotore per l’istituzione delle Zone Franche Montane Sicilia per sollecitarne l'istituzione nell'Isola dell'estremo Sud Italia.

Il Comitato promotore

Il Comitato è composto da Vincenzo Lapunzina, Alberto Virga, Antonio Polito, Salvatore Cassisi, e Vincenzo Spinelli nonché dalle organizzazioni sindacali Confesercenti, Cgil e Casartigiani, nelle persone di Giuseppe Cità, Calogero Stabile e Giuseppe Profita e, infine, da Salvatore Bartolotta coordinatore dei Borghi più belli d’Italia per la Sicilia. Parteciperà all'incontro anche Riccardo Compagnino, commercialista esperto in contabilità pubblica e amministrazione degli Enti Locali.

Il Comitato da anni si impegna per rivitalizzare le aree interne del'Isola e i Comuni situati in zone oltre i cinqucentro metri d'altura e, in questo, i sindaci sono gli attori fondamentali nelle azioni di sensibilizzazione e promozione a Live regionale di tale iniziativa.

In questa occasione, il Comitato intende mirare all'approvazione del ddl (disegno di legge) 981 del 2015, trasformato poi con la nuova legislatura nel numero 3 del 2017, fermo all'Ars da oltre quattro anni.

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Già da diversi anni, attraverso azioni e convegni informativi, il Comitato ha sollecitato l'istituzionalizzazione delle ZFM (Zone Franche Montane) in Sicilia in quanto, tali zone, rappresentano il 25 per cento del territorio e il loro spopolamento sta mettendo in ginocchio le attività economiche e turistiche dei Comuni chene fanno parte.

Perché istituire le ZFM

I proprietari delle attività piccole, artigianali e turistiche dei Comuni interessati, da tempo si battono affinché possano continuare a lavorare e frenare il depauperamento socio-economico e demografico che li affligge.

Tra questi figurano certamente la maggior parte dei paesi che fanno parte delle Madonie, dei Nebrodi, dell’Etna, dei Monti Iblei che stanno seriamente rischiando l'isolamento e per i quali, si è pensato, di ricorrere a incentivi fiscali finalizzati allo sviluppo, all'esonero del versamento dei contributi, agevolazioni tributaria su Imu e Irap nonché sui contributi derivanti dalle retribuzioni di lavoro dipendente.

L'istituzione delle ZFM intende promuovere e incentivare il rientro dei giovani che hanno lasciato tali territori per trasferirsi all'estero, affinché questi possano ritrovare la voglia e l'interesse di far rinascere il proprio "luogo d'origine" riavviandone, di fatto, la ripresa.

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