Il tema della fiscalità di sviluppo quale generatore di benessere e motore dell'economia per le aree montane siciliane sarà al centro della tavola rotonda che si terrà lunedì 15 gennaio a Petralia Sottana, in provincia di Palermo, presso l'Aula consiliare del Comune, a partire dalle 17:00.

Fiscalità a favore dell'occupazione

'La fiscalità di sviluppo incentiva risorse, nuova occupazione e speranza', questo il titolo dell'iniziativa, è stata organizzata dall'associazione culturale Il Caleidoscopio congiuntamente a Cgil e Confesercenti Madonie, Casartigiani e CIA Palermo, I Borghi più belli d'Italia - Sicilia, ai Centri Commerciali Naturali di Gangi, Petralia Sottana, Polizzi Generosa e Nicosia.

Un momento di riflessione e confronto con la politica, il mondo universitario, sindacale e produttivo, per fare il punto della situazione in merito alla legge sulla montagna e alla conseguente istituzione delle zone franche montane, che consentirebbe il rilancio dell'economia rurale e la valorizzazione delle aree ad alto rischio di marginalità.

I lavori si apriranno con il saluto del sindaco di Petralia Sottana, Leonardo Neglia e l'introduzione di Vincenzo Lapunzina, editore de il caleidoscopio.info e proseguiranno con gli interventi programmati di Marisa Mazzaglia e Stefano Farinella , rispettivamente presidente del Parco dellEtna e di BBC San Giuseppe di Petralia Sottana e di Vincenzo Fasone, presidente del corso di Laurea in Economia aziendale presso l'UNIKORE di Enna.

Gli interventi

Interverranno anche i rappresentanti di categoria che hanno contribuito a promuovere l'iniziativa. Le conclusioni saranno affidate a Gaetano Armao, vice presidente della Regione Siciliana , titolare del Bilancio e sostenitore del disegno di legge 981/15, che giace all'ARS da oltre mille giorni.

Si tratta dell'ultima occasione per il paesaggio madonita e per le aree interne dell'Isola - spiega Lapunzina - e dell'ennesimo appello rivolto alla politica: le ZFM rappresentano infatti uno strumento fondamentale per concedere specifiche agevolazioni economiche già esistenti e attive in via sperimentale in Sardegna, per favorire nuove attività produttive , stabilizzando quelle già operative.

Nello specifico, il disegno di legge, una volta convertito in legge, dovrebbe garantire l'esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente e l'esenzione ai fini delle imposte dirette e del reddito prodotto all'interno della zona franca.

La presenza delle amministrazioni locali e degli organizzatori, potrebbe, inoltre, rivelarsi fondamentale per solleciare le istituzioni regionali a prendere atto dell'importanza di questo tema e a porre un freno alla desertificazione in atto in queste aree fino ad oggi dimenticate dalla politica.

Si invitano, dunque, tutti gli operatori economici ad intervenire, per dare un segnale forte al Governo Regionale e, con determinazione, chiedere e ottenere la Fiscalità di sviluppo.