L'obiettivo della sostenibilità ambientale per l'agenda politica è un'emergenza civica che richiede determinazione nel piano degli interventi e progettualità indirizzate al coinvolgimento della comunità locale. Con queste leve programmatiche l'amministrazione comunale di Villafranca di Verona nella tarda mattinata dello scorso 30 maggio ha indetto una conferenza stampa nella Sala Consiliare del Municipio per annunciare la prima edizione della Giornata mondiale dell'ambiente che si svolgerà il 5 giugno 2019.

L'appuntamento si ripeterà sul modello della Giornata dell'ambiente proclamata dalle Nazioni Unite nel 1972 e la Consulta Comunale "Ambiente e Territorio" sta definendo altre date da collocarsi nel prossimo settembre. A distanza di alcuni decenni dai primi rintocchi dell'Onu sulla necessità di vigilanza riguardo alle questioni ambientali, oggi la salvaguardia dell'habitat naturale non è assoggettabile ad un futuro ipotetico e rimovibile, ma integra l'attualità di un'urgenza non procrastinabile e da scandire con azioni caratterizzate da sistematicità, creatività, consapevolezza.

La scuola forza motrice del cambiamento

Il Castello scaligero di Villafranca sarà la sede delle attività decise per il 5 giugno, un luogo simbolico dell'identità storico-culturale urbana che si perpetua guardando avanti. Il principio fondativo di quella che il Sindaco Roberto Luca Dall'Oca ha indicato come una "grande manifestazione", è costituito dalla partecipazione per l'aggregazione tematica intorno ai valori della qualità della vita, della difesa ambientale, della salute e per una sensibilizzazione che, ha sottolineato ancora il Sindaco, "Deve cominciare dalle scuole perchè i giovani sono maggiormente ricettivi e più attenti degli adulti al perseguimento delle finalità di sostenibilità ambientale".

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Scuola

Anna Lisa Tiberio, Assessore all'Istruzione e docente al Liceo Medi di Villafranca, ha ricordato che "Le scuole del veronese hanno inserito l'Ecologia nel piano dell'offerta formativa e sono, inoltre, dedicati alle questioni ambientali due cortometraggi premiati nell'ambito del progetto ministeriale "Il Cinema a Scuola". Gli studenti dell'Istituto Superiore Stefani Bentegodi, inoltre, si sono impegnati nel percorso "Natura Docet" finanziato dal Comune e rivolto alla scuola dell'infanzia, primaria o dei primi anni della secondaria di primo grado per far conoscere, attraverso cammini di ricerca intrapresi, dinamiche evidenti e nascoste nei fenomeni naturali.

Si delinea così un nuovo modello sociale al quale i giovani s'ispirano e che hanno dettagliato nelle richieste emerse nel Consiglio comunale dei ragazzi. La giornata del 5 giugno è una risposta ai rappresentanti dei più piccoli nell'assise consiliare".

Un folletto nel fantabosco

Direttamente dal piccolo schermo televisivo al palcoscenico del castello scaligero, l'attore Lorenzo Branchetti, vincitore nel 2006 del premio di "Miglior personaggio della Tv dei ragazzi", conosciuto come Milo Cotogno, folletto della Melevisione di Rai Yo Yo, animerà l'attenzione dei bambini accompagnandoli nell'affabulazione fantastica sul bosco.

La vicinanza alle tematiche ambientaliste produce, però, anche un altro genere d'incanto non relegato nel mondo della fantasia ma scandito in operazioni molto concrete, come l'Eco Paining, la pittura a tempera su cartoncini con pennelli formati da materiale di riciclo, oppure la realizzazione di simpatici strumenti musicali "verdi" ottenuti dal riutilizzo di oggetti di uso comune. Faranno parte delle attività anche i laboratori per la costruzione di aquiloni, ottenuti dal riuso dei materiali, e di libri, impaginati un po' misteriosamente con delle foglie: libri non da leggere ma letteralmente da s-fogliare.

In programma ci sono anche il musical intitolato Alla ricerca dell'energia perduta, lezioni interattive sull'economia circolare, attività sportive e di psicomotricità, danza ispirata alla natura, addestramento con ponies e cavalli per comprenderne il linguaggio. La giornata, che inizierà alle ore 9:00 per concludersi alle 18:30, è aperta alle scolaresche nella mattinata e alle famiglie dal pomeriggio.

Che aria tira, un quesito da non sottovalutare

La sera del 5 giugno a partire dalle 20:45 nella sede del Teatro Alida Ferrarini interverrà il prof. Mario Tozzi, geologo, primo ricercatore del CNR, divulgatore scientifico, autore di libri e volto noto di trasmissioni televisive, commentando il tema "Che aria tira?". Il convegno si pone sullo sfondo della finalità dell'educazione ambientale che, come ha avuto modo di sottolineare l'Assessore all'Ecologia del Comune di Villafranca Riccardo Maraia, "è un segmento indispensabile dell'educazione civica per la formazione di una coscienza civile e dimensione comunitaria che tenga conto dei tempi che stiamo vivendo". Le diatribe da "blocco del traffico: sì o no" o le disquisizioni sul livello di polveri sottili veramente dannoso per la salute non formano una buona sensibilità ambientale. Servono soluzioni da intraprendere da cittadini responsabili mentre mutamenti climatici e riscaldamento globale imperversano. "A Villafranca c'è l'aereoporto che garantisce benessere e sviluppo per l'economia - ha proseguito Maraia - ma che è anche causa dell'innalzamento della quantità di polveri sottili e, per queste ragioni, stiamo provvedendo, grazie ad una destinazione di bilancio prestabilita, alla messa a dimora di 80 nuovi alberi, piante selezionate capaci di assorbire il PM10 e di contribuire alla difesa della qualità dell'aria che respiriamo". Una testimonianza importante è arrivata da Giuseppe Bungaro, ospite della conferenza stampa a Villafranca, il diciottenne dichiarato da Mattarella Alfiere della Repubblica per aver creato, non ancora diplomato e nell'ambito di un percorso in cui si è inserita l'alternanza scuola-lavoro, uno stent coronarico salva vita. "Sono di Taranto - ha affermato Bungaro - e nella mia zona tanti bambini continuano ad ammalarsi e a morire di cancro per la presenza inquinante di grosse aziende ". L'ambiente siamo noi, d'altra parte, ricorda la denominazione del concorso fotografico destinato alle scuole veronesi e le cui premiazioni avverranno il 5 giugno. Negli scatti gli studenti hanno rivelato l'ombra del disagio nello sguardo sulla città: una cartina di tornasole sul bisogno di adottare politiche sostanziate di scelte amministrative e di comportamenti individuali improntati al rispetto e alla sorveglianza ambientale.

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