Lo scenario meteorologico italiano di questi ultimi giorni è caratterizzato da neve, mareggiate e acqua alta. Un maltempo portato da una perturbazione atlantica che costringe lo Stivale in uno stato perenne di allerta e di rischio idrogeologico. I dati diffusi dalla Protezione Civile, da Legambiente e da Confagricoltura restituiscono un quadro abbastanza allarmante. Nel settore primario si registrano danni economici stimati in 500 milioni di euro. Le Regioni del Nord-Est sono le più minacciate dal maltempo, ma anche in tutto il Nord e al Centro-Sud si registrano disagi.

Danni al settore primario e disagi in 350 comuni

Nonostante una piccola "tregua" data a Venezia, il maltempo continua a minacciare diverse Regioni della penisola. Nella Serenissima per il secondo giorno consecutivo i valori non sono allarmanti, ma la pioggia continua a battere incessante sulla città come su tutta la Regione. Oltre al Veneto, il maltempo ha già invaso tutto il Nord-Est Italia, estendendosi sempre più verso tutto il Nord. Le perturbazioni, inoltre, si stanno abbattendo anche sul Centro-Sud.

Una situazione del genere non può non avere effetti sul nostro settore primario, quello dell'agricoltura, che già conta danni per un valore di cinquecento milioni di euro, secondo i dati di Confagricoltura. Per l'Osservatorio di Legambiente i danni del maltempo nell'ultimo decennio hanno riguardato ben trecentocinquanta comuni.

Legambiente annuncia, inoltre, dati preoccupanti registrati dal 2010 fino a inizio novembre 2019 per quanto riguarda il blocco dei treni e delle metro (73 giorni) e dei blackout (72 giorni).

Sempre Legambiente, sull'attuale situazione in Italia, ha dichiarato:«Siamo l’unico grande Paese europeo senza un piano di adattamento al clima. Occorre invertire il rapporto di spesa tra la riparazione dei danni e la prevenzione, oggi 4 a 1».

L'agricoltura minacciata nelle regioni settentrionali

L'agricoltura è messa a dura prova in tutta la penisola: se in Piemonte le prime nevi stanno piegando i rami dei noccioli, degli ulivi e dei vari vivai, in Lombardia si registra un ritardo nella raccolta di mais, soia e riso, come anche nella semina dei cerali.

La troppa acqua in Trentino-Alto Adige impedisce ai trattori di entrare nei campi per poter effettuare la raccolta delle mele tardive. La situazione è aggravata anche dalle tante frane, dagli smottamenti, dalle varie strade interrotte e dai crolli.

Il maltempo non dà tregua nemmeno alla Liguria ormai da inizio ottobre, con perdite importanti in pieno campo a Genova, Chiavari e Sestri Levante. Sono anche state distrutte e danneggiate alcune serre e impianti di aziende agricole a Sanremo.

In Toscana è ormai dichiarato lo "stato di calamità", con una situazione molto grave a Grosseto, dove le strutture danneggiate e l'allagamento dei terreni hanno causato danni che potrebbero ammontare a milioni di euro.

Non va meglio all'Emilia-Romagna: le continue esondazioni tengono da 48 ore la Regione in stato di allerta, una preoccupazione amplificata considerando che sono previste ancora piogge nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

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