Sette colpi di carabina contro una povera cagnolina indifesa, che passeggiava tranquillamente nella zona di Corte, a Nuoro. Sei pallini sono stati ritrovati vicino alla colonna vertebrale. Un altro invece ha bucato la scatola cranica del povero animale e si è fermato nel lobo frontale, provocando una paralisi agli arti, nonostante la povera cagnolina abbia ancora sensibilità alle zampe. Funghetta, così soprannominata dai volontari che l’hanno soccorsa per ricordare la forma dei proiettili con cui è stata colpita, ora si trova nella clinica “Duemari” di Oristano, dove è stata portata dai volontari dell’associazione “Gli amici a 4 zampe di Orazio” che l’hanno letteralmente strappata dalla morte.

Qui, grazie alle cure della dottoressa Monica Pais, la cagnolina ha riavuto una seconda vita. Anche perché era già sotto peso, soltanto cinque chili di pelle e ossa. Funghetta sta meglio – non sarebbe in pericolo di vita – ed è stata sottoposta a tutte le cure di cui ha bisogno. Ora – con il tempo – bisognerà effettuare una visita neurologica, per capire se si potrà rimettere in piedi e quindi camminare. I veterinari e i volontari sono comunque fiduciosi. Funghetta – particolare da non sottovalutare – è stata trovata nella stessa zona in cui due anni fa era stato salvato Freccia. Un bellissimo cane che era stato vittima di un attacco con un fucile da sub e trapassato con una fiocina.

Strappata dalla morte dai volontari

“La nostra è un’associazione di volontari – spiega Gabriella Manca, una delle responsabili degli amici a 4 zampe – che si prende cura con il cuore dei randagi che troviamo per strada o che ci portano nella nostra sede. Purtroppo – sottolinea – non abbiamo una location dove poter tenere tutti i randagi e infatti spesso e volentieri ce li portiamo a casa”.

L’associazione “Amici a 4 zampe di Orazio” è stata creata tempo fa da un gruppo di amici amanti degli animali. Ed era stata creata per salvare un gruppo di cani randagi che vagavano all’Ortobene. Inizialmente i cani erano 12 e tra loro c’era anche Mammona, la cagnolina più anziana che è deceduta a 17 anni, dopo 17 anni passati da randagia.

Gli altri cagnolini, figli, fratelli e sorelle di Mammona, hanno dato alla luce altri cuccioli che sono stati accuditi e affidati. “Non è stato facile – assicura la volontaria – ma con calma e serenità, siamo riusciti a portarli tutti via. Ad accudirli, a dare loro un pasto e anche a sterilizzarli. Non è stato semplice – conclude – anche perché molti cani erano anziani, di grossa taglia e poco abituati a socializzare con l’uomo. Fortunatamente siamo riusciti nel nostro intento”.

Non è il primo caso di maltrattamenti

Purtroppo quella zona di Nuoro chiamata Corte sale sempre agli onori della cronaca per maltrattamenti contro gli animali. La settimana scorsa – assicurano i volontari dell’associazione “Amici a 4 zampe di Orazio” – è stata ritrovata una agnellina, ancora viva, rinchiusa in un sacco di plastica, era in fin di vita.

Così come i quattro cagnolini ritrovati in un'altra zona di Nuoro che erano legati dentro un bustone di plastica. Avevano tutti il bacino fratturato, sicuramente perché lanciati con violenza da un’auto in corsa. “Non sopportiamo più questi gesti di inciviltà e cattiveria contro i poveri animali indifesi – conclude la volontaria Gabriella Manca – e anche questa volta, come sempre facciamo, sporgeremo una denuncia contro ignoti dai Carabinieri, sperando di riuscire a scovare i colpevoli senza cuore”.

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