3I/ATLAS è il nome della cometa interstellare scoperta il 1° luglio 2025 dal sistema ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System), una rete globale di telescopi progettata per individuare asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra, come 2024 YR4.
È il terzo oggetto interstellare rilevato fino a oggi, dopo il misterioso "Oumuamua" del 2017 e la cometa "2I/Borisov" nel 2019.
Il telescopio Gemini North, situato alle Hawaii e gestito dal NOIRLab della National Science Foundation, ha catturato le prime immagini dettagliate della cometa mentre viaggiava a 465 milioni di chilometri dalla Terra.
Queste osservazioni hanno rilevato la caratteristica nube di gas e polveri, che circonda il nucleo ghiacciato della cometa, nota come chioma cometaria. Quest'ultima si forma quando il ghiaccio del nucleo sublima a causa del calore solare, creando una spettacolare coda luminosa e offrendo un'opportunità unica per comprenderne la composizione chimica.
La scoperta riveste un'importanza straordinaria per la comunità scientifica internazionale: gli oggetti interstellari sono estremamente rari e difficili da individuare, poiché attraversano il nostro sistema solare a velocità elevatissime e rimangono visibili solo per brevi periodi.
3I/ATLAS ha un diametro stimato di circa 20 chilometri, il che la rende ideale per osservazioni astronomiche dettagliate e prolungate.
Gli astronomi hanno pochi mesi per analizzare la cometa 3I/ATLAS
Gli scienziati ipotizzano che possa trattarsi della cometa più antica mai scoperta, forse originaria del disco spesso della Via Lattea, una regione periferica e antichissima della galassia, dove si concentrano le stelle più vecchie, formatesi nei primi miliardi di anni dell'universo. Questa origine potrebbe fornire informazioni preziose sui processi di formazione planetaria avvenuti in epoche remote.
La cometa raggiungerà il punto più vicino al Sole il 30 ottobre 2025, avvicinandosi all'orbita di Marte a circa 210 milioni di chilometri. Successivamente, a dicembre, transiterà entro 270 milioni di chilometri dalla Terra.
L'orbita allungata e irregolare di 3I/ATLAS è la ragione per cui il corpo celeste attraverserà il nostro sistema solare (una sola volta), senza mai fare ritorno, per poi riprendere il suo viaggio solitario per gli spazi bui e gelidi dell'universo.
Gli astronomi il mondo stanno mobilitando telescopi ottici, infrarossi e radio per raccogliere dati importanti. Analizzare la composizione chimica e la struttura di 3I/ATLAS potrà fornire nuove informazioni sulla formazione dei pianeti nei sistemi extrasolari.