Quando i sub hanno individuato quel mezzo a due ruote completamente ricoperto di alghe, faticavano a credere a ciò che stavano vedendo. L’intervento di recupero si è rivelato ancora più complesso del previsto, soprattutto nel riportare in superficie la bici elettrica, appesantita dall’acqua e dai detriti accumulati durante la sua lunga permanenza nei pressi del molo di levante del porto.

La sorpresa più grande, però, è arrivata al momento della catalogazione dei rifiuti recuperati: quasi 900 chili in totale (per l’esattezza 896), riportati a galla nella giornata di ieri da circa cinquanta volontari impegnati nelle acque antistanti lo scalo marittimo di Torre del Greco.

Tra questi, proprio la bici “ripescata” risultava appartenere alla flotta di e-bike messe a disposizione dei cittadini da una società specializzata, nell’ambito del servizio attivato grazie a un accordo tra Eav e Comune.

Il mezzo rappresenta l’oggetto più curioso tra quelli recuperati e posizionati nei pressi del Circolo Nautico, durante la tappa torrese dell’ottava edizione di Spazzapnea, iniziativa che si è svolta contemporaneamente in altre tredici località italiane con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulla tutela e la salvaguardia degli ambienti marini. Un progetto che ha visto il sostegno del Circolo Nautico e dell’associazione dei circoli nautici della Campania, entrambi presieduti da Gianluigi Ascione, inserito anche tra gli eventi legati alla Giornata del mare e della cultura marina.

Oltre alla bicicletta, i volontari hanno recuperato batterie esauste di automobili, vecchie reti da pesca, materiali ferrosi e una grande quantità di plastica. Tutti i rifiuti, quando possibile, sono stati differenziati prima dello smaltimento, grazie al supporto della ditta incaricata del servizio per conto del Comune, che ha patrocinato l’iniziativa.

Al termine della mattinata di lavoro, i circa cinquanta volontari coordinati dal referente locale di Spazzapnea, Enrico Lupo, hanno espresso soddisfazione per il risultato raggiunto. "Rispetto agli anni passati hanno affermato - abbiamo trovato, nei limiti del possibile, una situazione leggermente migliore, a dimostrazione che queste iniziative, anche se lentamente, stanno riuscendo a sensibilizzare la popolazione verso la tutela del mare".