Il progetto italiano Blue Sentynet, focalizzato sulla resilienza dell'acquacoltura ai cambiamenti climatici, è stato selezionato dalla FAO come caso di studio europeo. Presentato alla Global Conference on Smart Farming a Roma (1-3 luglio 2026), il sistema è ideato per anticipare i rischi climatici e sanitari nel settore dei molluschi bivalvi. Integra dati satellitari, idrometeorologici, ambientali e sanitari, fornendo strumenti di prevenzione e allerta precoce.
Collaborazioni e riconoscimento internazionale
Promosso dalla Regione Abruzzo, Blue Sentynet ha come capofila tecnico l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise (IZSAM).
Il partenariato include Arpa Abruzzo, le ASL di Chieti, Pescara e Teramo, il Cetemps–Università dell’Aquila e il CREA.
La presentazione, nella sessione internazionale sugli Smart Aquatic Food Systems con esperienze da Cina, Perù ed Etiopia, è stata curata da Graziella Romito (direttrice generale della Pesca marittima e dell’acquacoltura del MASAF) e dalla ricercatrice Carla Ippoliti dell’IZSAM.
Il sistema "a semaforo" contro le crisi climatiche
L'origine di Blue Sentynet risiede nella crisi che, nell’estate 2024, colpì la mitilicoltura abruzzese a causa di un'ondata di calore marina (60 giorni, oltre 30 gradi). Questo evento evidenziò la necessità di strumenti di protezione. Per supportare i molluschi bivalvi, il progetto sviluppa una piattaforma web e un'app con un sistema di allerta "a semaforo".
Finanziato dalla Regione Abruzzo con circa un milione di euro di risorse FEAMPA su tre anni, il sistema offre agli operatori strumenti di prevenzione e monitoraggio per anticipare i rischi climatici e sanitari tramite l'integrazione di dati.