La filiera del riciclo della plastica in Italia sta attraversando una fase di profonda crisi, un allarme lanciato congiuntamente da Comuni, associazioni e Regioni. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha evidenziato la difficoltà nello smaltimento del materiale, affermando che “Quelli che se la devono prendere e pagarla non la vogliono”. Questa situazione critica si estende su gran parte del territorio nazionale, dalla Lombardia alla Campania, con numerosi centri di stoccaggio che si avvicinano alla saturazione.
Di fronte a tale scenario, Anci e Utilitalia hanno sollecitato il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, a istituire un tavolo permanente di monitoraggio e coordinamento.
L'iniziativa mira a coinvolgere Regioni, Comuni e gestori dei servizi per trovare soluzioni condivise. Gualtieri ha ulteriormente ribadito la necessità di un “supporto del governo all’Anci e agli enti locali” per affrontare il problema, sottolineando come non debba essere “scaricato sulle città”.
Le cause strutturali e i rischi imminenti
Anche la Regione Emilia-Romagna, tramite il presidente Michele de Pascale e l’assessora Irene Priolo, ha inviato una richiesta di intervento urgente al ministro. La crisi del riciclo è attribuita a un insieme di fattori strutturali: l'aumento dei costi energetici, la contrazione della domanda di materiali riciclati e la forte concorrenza dei polimeri vergini a basso costo provenienti da paesi extra-Ue.
Questi elementi stanno costringendo molti impianti di riciclo a rallentare le operazioni o, in alcuni casi, a sospenderle del tutto.
L'accumulo incontrollato di rifiuti plastici, aggravato dalle alte temperature estive, aumenta significativamente il rischio di incendi. Un monitoraggio condotto a livello nazionale conferma un ulteriore incremento delle giacenze negli impianti di selezione e stoccaggio. Particolari situazioni di tensione sono state rilevate in diverse Regioni, tra cui Lazio, Campania, Marche, Emilia-Romagna e Lombardia.
L'emergenza in Sicilia: un appello per soluzioni rapide
La crisi del riciclo della plastica si manifesta con particolare urgenza anche in Sicilia. Il sindaco di Misterbianco e consigliere nazionale Anci, Marco Corsaro, ha denunciato il mancato ritiro del materiale da parte del centro di selezione e stoccaggio Ecorek di Termini Imerese.
Questa interruzione sta mettendo in grave difficoltà gli impianti comunali, con diverse piattaforme che hanno già chiuso le porte o sono prossime alla saturazione. Di conseguenza, alcuni Comuni hanno iniziato a invitare i cittadini e gli esercizi commerciali a non esporre la plastica per la raccolta.
Per affrontare l'emergenza, Corsaro ha richiesto un incontro urgente con la Regione Sicilia, l'assessore ai Rifiuti Francesco Colianni, il ministero dell’Ambiente, Corepla e le Srr. L'obiettivo primario è istituire una cabina di regia operativa che possa individuare soluzioni immediate e coordinate, scongiurando il rischio di disservizi diffusi e possibili “aumenti ingiustificati dei costi” a carico dei cittadini e delle amministrazioni locali.