La Regione Basilicata lancia un nuovo bando a sostegno della vivaistica forestale, un'iniziativa accolta con favore dal capogruppo di Fratelli d'Italia nel Consiglio regionale, Michele Napoli. Napoli ha sottolineato l'importanza cruciale di questo settore, affermando che «la tutela dell'ambiente comincia molto prima di un bosco. Comincia da un vivaio».
Il provvedimento mette a disposizione oltre 223 mila euro per finanziare gli investimenti delle imprese del settore attraverso contributi a fondo perduto, coprendo il 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 60 mila euro per ciascun progetto.
L'iniziativa è specificamente rivolta alle imprese vivaistiche forestali con sede operativa in Basilicata.
I fondi sono destinati a sostenere l'acquisto di macchinari e attrezzature, la realizzazione o l'ammodernamento di strutture produttive, infrastrutture aziendali, sistemi di irrigazione, tecnologie innovative e strumenti digitali, tutti esclusivamente dedicati alla produzione vivaistica forestale.
Obiettivi e impatto del bando
L'obiettivo primario del bando è duplice: aumentare la disponibilità di materiale forestale certificato e, al contempo, tutelare la biodiversità. Si mira inoltre a preservare il patrimonio genetico delle specie autoctone e a rafforzare la capacità della Basilicata di realizzare interventi di imboschimento, rimboschimento e riqualificazione ambientale, anche nelle aree urbane e periurbane.
Michele Napoli ha evidenziato come spesso la politica forestale sia erroneamente associata solo alla gestione dei boschi, mentre «il primo anello della filiera forestale è rappresentato proprio dai vivai. Senza piante di qualità, senza materiale certificato e senza imprese capaci di produrlo, non esiste una vera politica di tutela del territorio».
Il bando si concentra su investimenti strategici, non su spese correnti, con l'intento di rendere le imprese lucane più moderne, efficienti e competitive. Questo rappresenta un investimento diretto nella capacità produttiva, nell'innovazione e nella qualità del settore. Napoli ha inoltre auspicato che la dotazione finanziaria attuale sia solo un primo passo, da rafforzare e integrare in una strategia più ampia di valorizzazione della filiera forestale regionale.
L'approccio partecipativo della Regione
L'assessore regionale alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Basilicata, Carmine Cicala, ha ribadito che la tutela del patrimonio forestale si costruisce anche attraverso investimenti mirati nella qualità del materiale vivaistico. Cicala ha sottolineato la scelta della Regione di accompagnare il comparto con gradualità e attenzione, riconoscendo il ruolo fondamentale dei vivai come punto di partenza dell'intera filiera forestale.
L'iniziativa è stata presentata agli operatori del settore in un incontro specifico, organizzato dall'Ufficio Foreste e Tutela del Territorio. Questo momento di confronto diretto ha permesso di illustrare le opportunità offerte dal bando e le modalità di accesso, riflettendo un approccio partecipativo.
L'assessore ha inoltre evidenziato che la misura è il risultato di un percorso condiviso con gli operatori, volto a garantire la disponibilità di materiale di propagazione idoneo, valorizzare le specie autoctone e sostenere interventi di riforestazione e recupero ambientale con standard elevati. Cicala ha concluso rimarcando l'importanza di un'amministrazione che «ascolta prima di decidere, costruisce insieme agli operatori e continua ad ascoltare anche dopo».
Secondo Michele Napoli, la Basilicata vanta uno dei patrimoni forestali più significativi del Paese. Proteggerlo significa investire oggi nelle imprese che produrranno gli alberi di domani, un passo concreto verso la valorizzazione di un settore essenziale per il benessere delle future generazioni.