Il fronte dell'incendio divampato il 9 agosto sul monte Morrone si è esteso, interessando da ieri il territorio di Roccacasale. Le fiamme, spinte dal vento e dalle alte temperature, stanno ora avanzando verso Corfinio, nell'Aquilano, e Popoli Terme, in provincia di Pescara. Le operazioni di spegnimento proseguono senza sosta: dopo il presidio notturno, un Canadair e un elicottero della flotta regionale sono in azione da questa mattina.
Mobilitazione di forze e mezzi
Sul luogo dell'emergenza sono impegnati venti volontari della Protezione civile con otto mezzi, quindici vigili del fuoco con sette mezzi e dodici uomini dell'Esercito.
L'Esercito sta aprendo un sentiero per i mezzi di soccorso. L'intervento è stato richiesto dal direttore della Protezione civile, Maurizio Scelli, che ha motivato la decisione per "l'evolversi dell'incendio [che] potrebbe comportare conseguenze per l'incolumità di persone e cose".
Situazione critica a Rocca di Cambio e Popoli
Nell'Aquilano, l'allarme è riacceso a Rocca di Cambio, dove un incendio, già più volte domato e riattivato a causa del vento e delle alte temperature, è ripartito. Un elicottero regionale opera nella zona da questa mattina. A Popoli, un fronte di fiamme si è esteso lungo la strada verso Corfinio, interessando sterpaglie e bosco. Quattro squadre dei Vigili del fuoco di Pescara sono impegnate.
Il vento ha fortunatamente impedito che il fuoco lambisse le abitazioni, a differenza di altre occasioni.
L'Abruzzo in fiamme: il sospetto del dolo
L'Abruzzo è da settimane alle prese con una serie di incendi che hanno devastato migliaia di ettari di boschi e aree agricole, minacciando i centri abitati. In diversi casi, come a Popoli, la causa non è chiara, ma i sospetti si concentrano sulla matrice dolosa, con indagini in corso per accertare responsabilità.