Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha visitato la control room interforze di Terra dei fuochi, situata presso il Comando regione Carabinieri Forestali Campania in Via Vespucci a Napoli. L'incontro ha permesso di visionare l'attività della sala operativa e di confrontarsi con gli operatori di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito, Polizia Metropolitana e Vigili del fuoco.

Durante la visita, sono state effettuate dimostrazioni pratiche per valutare la qualità delle immagini, i collegamenti video e le caratteristiche degli impianti di videosorveglianza dedicati al contrasto degli illeciti ambientali.

Erano presenti figure chiave come il comandante dei Carabinieri Forestale, Ciro Lungo, il questore di Napoli, Maurizio Agricola, il comandante provinciale dei Carabinieri, Biagio Stornaiolo, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Carmine Virno, il direttore regionale dei Vigili del fuoco, Michele Mazzaro, la Comandante della Polizia Metropolitana, Lucia Rea, l'incaricato del Ministro dell'interno per Terra dei fuochi, Ciro Silvestro, e i rappresentanti delle strutture commissariali.

Potenziamento e Innovazione Tecnologica

Il prefetto ha esaminato l'avanzamento dei lavori di potenziamento della control room, attivati grazie all'iniziativa del commissario straordinario, prefetto Fabio Ciciliano.

Sono in fase di realizzazione nuove postazioni operative, un ledwall per video ad alta definizione, l'incremento della connettività e lo sviluppo di applicazioni di intelligenza artificiale. La control room, operativa da ottobre scorso con personale specializzato h24, gestisce un flusso informativo costante da pattuglie, droni, elicotteri e telecamere collegate.

Questa implementazione rappresenta un asset strategico per il nuovo modello di controlli preventivi, mirati a contrastare sversamenti e traffici di rifiuti. L'azione si allinea alle direttive della Cabina di Regia, coordinata dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, con la partecipazione del Vice Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava.

Risultati Operativi del 2026 e Azioni Mirate

Al termine della visita, il prefetto di Bari ha illustrato i significativi progressi del sistema di controlli preventivi nel 2026. I risultati includono quasi 450 attività e siti produttivi sequestrati, circa 900 persone denunciate e 52 arresti. Si è registrata anche una diminuzione stimata del 15% degli incendi di rifiuti, nonostante condizioni meteoclimatiche avverse. Questo è stato possibile grazie alla pianificazione di servizi continuativi e all'incremento della funzionalità della control room, che ha gestito quasi 700 interventi dal 1° gennaio 2026, anche grazie a nuovi impianti di videosorveglianza e microcamere investigative, utili per la flagranza differita.

Tra le recenti operazioni, spiccano il sequestro di una carrozzeria abusiva nel giuglianese per illecito smaltimento di rifiuti e scarichi industriali, e controlli intensificati della Polizia Metropolitana sulla filiera del recupero e lavorazione ferro, che hanno portato all'individuazione di tre siti abusivi tra Pozzuoli e Piscinola. È stato inoltre assicurato il tempestivo sequestro di cavi elettrici destinati alla combustione per ricavarne rame, scoperti nel campo nomadi di Carrafiello a Giugliano in Campania. La capacità di intervento rapido ha permesso di gestire situazioni critiche, come l'incendio a San Giuseppe Vesuviano propagatosi all'isola ecologica. Le pattuglie miste Esercito – Polizie locali hanno proseguito le attività, supportate da fondi dedicati dal Ministro dell'interno.

La Control Room: Cuore della Prevenzione e Risposta

La control room interforze di Terra dei fuochi opera come centro nevralgico h24, presidiato da personale specializzato. La sua funzione è coordinare le attività di prevenzione e intervento contro gli illeciti ambientali, gestendo un flusso informativo integrato da pattuglie, droni e telecamere. L'adozione di nuove tecnologie, incluse microcamere investigative e applicazioni di intelligenza artificiale, mira a rafforzare ulteriormente la capacità di controllo e risposta rapida alle emergenze ambientali sul territorio.