Il consigliere regionale del Pd, Fabrizio Cesetti, ha presentato l’8 settembre 2026 un’interrogazione alla Giunta regionale delle Marche, chiedendo verifiche urgenti sulla presenza di sostanze nocive nell’ex Fornace di Montegiorgio, in provincia di Fermo. L’atto si concentra sui locali che in passato hanno ospitato attività di galvanica, dove si temono residui chimici.
L’iniziativa di Cesetti si basa su notizie ufficiose, ma ritenute da fonti autorevoli, che delineano un potenziale rischio per la salute pubblica e l’ambiente. Tra i materiali citati: bagni concentrati, cianuro, acidi, sgrassanti esausti e residui di cromatura, nichelatura e zincatura.
Le richieste alla Regione Marche
Nel testo, Cesetti chiede alla Giunta regionale di chiarire quali controlli siano stati svolti dal Dipartimento di Prevenzione dell’Ast di Fermo e dall’Arpam. La richiesta mira a verificare la situazione degli ambienti interni dell’ex Fornace e l’esito dei recenti rilievi nell’area.
L’atto richiama un precedente sopralluogo congiunto con Arpam, Carabinieri Forestali e Provincia di Fermo. Cesetti chiede se la presenza di sostanze nocive e pericolose sia stata confermata, se comunicazioni o notizie di reato siano state inviate alla Procura di Fermo e quali provvedimenti cautelari la Regione intenda adottare per tutelare la salute pubblica.
Il contesto dell'azione ispettiva
L’interrogazione si inserisce in un’azione ispettiva avviata da Cesetti già nell’aprile 2025. In quell’occasione, aveva chiesto al Dipartimento di Prevenzione dell’Ast di Fermo di intervenire contro il degrado diffuso a Montegiorgio, segnalando l’ex Fornace. La nuova iniziativa si focalizza sulla verifica dei locali interni e sui materiali eventualmente rimasti.
Tra le richieste, l’adozione di misure in caso di accertamento della rischiosità del sito. Cesetti sollecita verifiche urgenti e, se il rischio fosse confermato, chiede di procedere con il sequestro e la bonifica dell’area, per salvaguardare la salute dei cittadini e l’integrità ambientale.