La Città metropolitana di Milano ha disposto l'attivazione di "interventi di somma urgenza" per accelerare la bonifica del Naviglio Grande. Il corso d'acqua è stato interessato da una vasta scia di idrocarburi, estesa per ben 28 chilometri, che ha richiesto un'azione immediata e coordinata.
La decisione di procedere con estrema rapidità è strettamente connessa al peggioramento delle condizioni meteorologiche atteso a partire da mercoledì 9 settembre 2026. Si teme infatti che le piogge imminenti possano rimettere in circolo gli oli già confinati, compromettendo gravemente l'efficacia delle operazioni di contenimento e bonifica finora effettuate lungo il canale.
L'obiettivo primario è prevenire che il materiale inquinante si disperda, causando impatti negativi sui territori a valle. I sindaci dei Comuni potenzialmente interessati, tra cui Robecco sul Naviglio, Corbetta e Cassinetta di Lugagnano, sono stati prontamente informati della situazione e degli interventi in corso.
Le operazioni di bonifica in corso sul Naviglio Grande
Le squadre e i mezzi specializzati sono intensamente impegnati nell'aspirazione e nella rimozione del materiale inquinante che è stato già raccolto e isolato. L'intervento mira a mettere in sicurezza quanto confinato prima dell'arrivo delle precipitazioni. L'episodio di sversamento di idrocarburi è stato individuato a Magenta, in località Pontevecchio, nel pomeriggio di venerdì 4 settembre 2026.
Il materiale inquinante è stato identificato come presumibilmente gasolio.
La fase attuale delle operazioni si concentra sull'aspirazione e l'allontanamento delle sostanze già confinate, proprio per evitare che le piogge intense possano disperderle nuovamente lungo il Naviglio Grande. Paolo Festa, consigliere delegato all’Ambiente della Città metropolitana di Milano, ha sottolineato l'importanza della procedura di somma urgenza: "Abbiamo attivato la somma urgenza proprio per non farci trovare impreparati". Il coordinamento con i Comuni coinvolti prosegue incessantemente, con l'obiettivo primario di mettere in sicurezza il materiale isolato e ridurre al minimo il rischio di una sua dispersione verso le aree a valle.
Il rischio maltempo e la protezione dei territori a valle
La vasta scia di idrocarburi ha interessato un tratto significativo del Naviglio Grande, estendendosi per 28 chilometri. L'accelerazione delle operazioni di bonifica è dettata dalla concreta possibilità che le imminenti precipitazioni possano rimettere in movimento gli oli già raccolti e confinati, compromettendo l'efficacia degli interventi finora eseguiti. Per tale ragione, la priorità assoluta è l'aspirazione del materiale inquinante prima dell'arrivo del maltempo, con un'attenzione particolare rivolta ai territori situati più a valle rispetto alle zone dove le operazioni di contenimento sono state avviate. Questo approccio proattivo è fondamentale per mitigare i potenziali danni ambientali e salvaguardare le comunità locali.