Thomas De Luca, assessore regionale all’ambiente dell’Umbria, ha annunciato che il nuovo piano regionale non prevedrà alcun ulteriore ampliamento delle discariche rispetto a quanto già stabilito. La dichiarazione è stata rilasciata a Perugia il 10 settembre 2026, durante il question time dell’Assemblea legislativa umbra, in risposta a un’interrogazione del capogruppo del Movimento 5 Stelle, Luca Simonetti.

L’interrogazione di Simonetti verteva sul procedimento autorizzatorio relativo alla discarica “Le Crete” di Orvieto e sul quadro degli atti programmatori vigenti.

Il dibattito ha preso il via con l’avvio del procedimento di Autorizzazione Unica Ambientale (PAUR) per l’impianto orvietano.

De Luca ha chiarito che l’ampliamento della discarica di Orvieto è riconducibile alla programmazione contenuta nella Delibera della Giunta Regionale (DGR) n. 2 del 5 gennaio 2022, successivamente recepita nel Piano rifiuti attualmente in vigore. L’assessore ha sottolineato che l’avviso pubblico presentato il 15 luglio 2026 dalla società proponente, Orvieto Ambiente Srl, fa esplicito riferimento a tale delibera. In essa, la Regione Umbria aveva stabilito la necessità di assicurare la tenuta del sistema regionale attraverso l’estensione della capacità residua delle discariche strategiche regionali, prevedendo un incremento complessivo di un milione di metri cubi da ripartire sui tre impianti di riferimento regionale.

Per la discarica di Orvieto, la DGR n. 2/2022 prevedeva un aumento di 350 metri cubi.

Le decisioni della precedente amministrazione e gli ampliamenti autorizzati

L’assessore De Luca ha collegato il caso di Orvieto agli interventi previsti anche per le discariche di Belladanza (Città di Castello) e Borgogiglione (Magione). Ha ricordato che l’ampliamento di Belladanza, avvenuto nel 2022 per 300mila metri cubi, era stato indicato come pari a quello previsto per Orvieto. Successivamente, per Borgogiglione, era stato autorizzato un ampliamento di 605mila metri cubi. La DGR n. 2/2022, che prevedeva l’ampliamento delle tre discariche, è stata inserita nel Piano rifiuti vigente nel novembre 2022.

De Luca ha ribadito che gli ampliamenti erano stati pianificati per supportare la fase transitoria e quella successiva alla realizzazione del termovalorizzatore.

Per Orvieto, l’ampliamento era stato collocato nel periodo compreso tra il 2027 e il 2030. L’assessore ha inoltre affermato che la DGR del 2022 non è più revocabile in modo efficace, poiché è stata incorporata nel Piano rifiuti e il procedimento autorizzativo segue le regole vigenti al momento del suo avvio.

In una nota successiva, De Luca ha ulteriormente precisato che gli ampliamenti e le previsioni di incremento volumetrico dell’impianto di Le Crete sono decisioni formali assunte e deliberate dalla Giunta Tesei con la DGR n. 2 del 5 gennaio 2022. Ha evidenziato che l’atto della precedente amministrazione ha stabilito l’estensione della capacità residua delle discariche strategiche regionali, includendo l’aumento per Orvieto.

A riprova di ciò, lo stesso avviso pubblico della società proponente dichiara esplicitamente che il progetto di ampliamento è presentato «in ottemperanza di quanto riportato nella DGR n. 2 del 05/01/2022». Gli ampliamenti e le riprofilature delle altre due discariche strategiche, Belladanza e Borgogiglione, sono stati autorizzati ed eseguiti sotto la precedente amministrazione di centrodestra, con determinazioni dirigenziali del 23 novembre 2022 per Belladanza e del 6 giugno 2023 per Borgogiglione.

L’assessore ha concluso la sua nota criticando la diffusione di informazioni errate che attribuiscono all’attuale giunta responsabilità per decisioni prese anni fa, definendola una grave scorrettezza giornalistica ed editoriale.

Luca Simonetti si è dichiarato soddisfatto della risposta di De Luca, chiedendo la trasmissione degli atti al Comune di Orvieto.