La Regione Piemonte ha recentemente aggiornato le proprie linee guida per la redazione dei Piani di Prevenzione AIB Territoriale, mirati a contrastare gli incendi boschivi. L'intervento, annunciato a Torino il 4 settembre 2026, alle 15:37, introduce significative modifiche nella gestione dei territori forestali e nella strategia di prevenzione. Tra le principali novità, spicca un'azione più diretta da parte della Regione e l'introduzione di crediti ambientali, destinati a chi contribuisce alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica attraverso attività preventive.
Il nuovo impianto normativo prevede la stipula di accordi specifici con le amministrazioni locali e con i proprietari dei terreni forestali. Un aspetto rilevante è la possibilità per la Regione di intervenire, anche con azioni sostitutive, nei casi in cui si riscontrino boschi in stato di abbandono. Le attività di prevenzione potranno essere affidate sia alle squadre di operai forestali regionali sia a imprese specializzate. Un meccanismo innovativo permetterà a chi ottiene crediti ambientali grazie a questi interventi di concorrere al finanziamento di ulteriori e future attività di prevenzione.
Il ruolo strategico della gestione forestale
L'assessore con delega alle Foreste, Marco Gallo, ha evidenziato come la gestione forestale rappresenti uno strumento fondamentale nella lotta contro i grandi incendi boschivi.
Nella sua dichiarazione in merito all'aggiornamento delle linee guida, ha sottolineato l'importanza della "prevenzione attraverso la gestione forestale". Gallo ha inoltre richiamato la tutela dell'ambiente, la sicurezza dei cittadini e il futuro delle comunità tra gli elementi strettamente collegati a una corretta gestione del patrimonio forestale piemontese.
Anche l'assessore alla Protezione Civile, Marco Gabusi, ha rimarcato la stretta relazione tra gli strumenti di pianificazione e l'efficacia operativa sul territorio. Affermando che "Aggiornare il Piano di prevenzione è fondamentale", Gabusi ha citato il Corpo AIB Piemonte come componente essenziale del sistema. Ha infine collegato l'efficacia complessiva della prevenzione alla presenza congiunta di programmazione, competenze specifiche e adeguate capacità operative.
Crediti ambientali e il contesto regionale
Il contesto regionale relativo ai crediti di carbonio descrive le foreste e gli ecosistemi naturali, se gestiti in modo sostenibile, come ambiti capaci di produrre una vasta gamma di servizi ecosistemici: di supporto, approvvigionamento, regolazione e di valore culturale. In questo quadro, i crediti di carbonio si configurano come uno strumento economico-ambientale essenziale per quantificare e attribuire i benefici climatici derivanti da tali gestioni, in particolare la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.