Ad Ancona, il 12 settembre 2026, la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Marta Ruggeri ha depositato una mozione cruciale sulle fonti rinnovabili, cofirmata da tutti i consiglieri di minoranza. Il documento mira a sollecitare la Regione Marche sull’urgente individuazione delle aree idonee per l'installazione di impianti e sulla promozione della solarizzazione di grandi parcheggi e superfici già urbanizzate. L'obiettivo primario, chiaramente indicato nel testo, è quello di limitare l’uso dei terreni agricoli per i nuovi impianti fotovoltaici, salvaguardando così il patrimonio rurale della regione.

La mozione, infatti, pone come obiettivo centrale l’«Accelerare l'individuazione delle aree idonee per le fonti rinnovabili e promuovere la solarizzazione dei grandi parcheggi per evitare l'invasione di impianti fotovoltaici sui nostri terreni agricoli». L’iniziativa evidenzia l'urgenza di tale azione, collegando il tema alla normativa statale vigente. Il termine di 120 giorni, previsto dal D.Lgs. 190/2024 per l’approvazione della legge regionale sulle aree idonee, è infatti scaduto il 21 marzo 2026, rendendo necessaria una rapida definizione della disciplina regionale.

L'impegno per le rinnovabili e la tutela del territorio

Nel testo della mozione, la consigliera Ruggeri sottolinea come la Regione Marche debba contribuire attivamente al raggiungimento dei target nazionali, che prevedono un incremento della produzione da fonti rinnovabili di 2.346 MW entro il 2030.

Questo ambizioso obiettivo deve, secondo la proposta, essere perseguito con la massima attenzione alla tutela del patrimonio agricolo. La mozione richiama inoltre gli effetti negativi dell’incertezza normativa che sta attualmente penalizzando sia gli enti locali che le imprese del settore, ribadendo la necessità impellente di una disciplina regionale chiara e definita sulle aree idonee.

Marta Ruggeri ha affermato con decisione: «Serve subito una legge regionale chiara e moderna». La mozione impegna pertanto la Giunta regionale ad accelerare e concludere con la massima tempestività l’iter per l’approvazione della legge regionale sulle aree idonee. Un altro punto fondamentale del documento è la richiesta di estendere le zone di accelerazione del Pizat (Piano di Indirizzo Territoriale con valenza di Piano Paesaggistico) oltre i soli siti industriali, includendo esplicitamente i parcheggi e le grandi superfici già urbanizzate come luoghi prioritari per l'installazione di impianti fotovoltaici.

Un nuovo approccio per la solarizzazione e il sostegno agli enti

La proposta avanzata dalla consigliera Ruggeri attribuisce un ruolo strategico e specifico ai grandi parcheggi e alle superfici già urbanizzate nella pianificazione degli impianti da fonti rinnovabili. Questa impostazione rappresenta un netto cambio di rotta rispetto all’orientamento finora seguito dalla Giunta regionale attraverso il Pizat, che limitava le zone di accelerazione esclusivamente alle aree industriali. L'ampliamento delle aree considerate idonee mira a massimizzare la produzione energetica senza compromettere l'integrità dei terreni agricoli, promuovendo al contempo la sostenibilità urbana. La mozione chiede anche incentivi e risorse per Comuni ed enti pubblici, chiamati ad adeguare le infrastrutture per accogliere questi nuovi impianti.