Una circolare dell’Inail chiarisce le novità sull’assicurazione casalinghe 2019 introdotte dall’ultima legge di Bilancio che ha cambiato alcuni parametri per questa particolare garanzia obbligatoria erogata dall’Istituto nazionale Assicurazioni contro gli Infortuni sul Lavoro. In particolare, si raddoppia il premio annuale e si alza la percentuale di inabilità che dà diritto alle tutele, mentre la polizza diviene obbligatoria fino a 67 anni, a fronte del limite dei 65 attualmente in vigore.

In arrivo novità per l’assicurazione casalinghe 2019

La legge di Bilancio 2019 prevede importanti novità per quanto riguarda l’assicurazione delle casalinghe.

La circolare n.2/2019 dell’Inail fa chiarezza in merito ricordando, innanzitutto, che il premio annuale passa da 12,91 a 24 euro l’anno ma, tenendo conto che per l’entrata in vigore delle misure contenute nella legge di Bilancio è necessario un decreto attuativo da parte del Ministero del Lavoro e di quello dell’Economia e che la scadenza delle polizze sottoscritte è prevista per il prossimo 31 gennaio, le attuali tariffe rimarranno in vigore fino ad allora. Confermata l’esenzione dal pagamento per chi ha un reddito inferiore ai 4.600 euro l’anno lordi, per i quali la quota della polizza è interamente a carico dello Sato.

Tra le altre novità, le nuove polizze prevedranno una prestazione “una tantum” di 300 euro a favore di chi, a causa di incidente domestico, subisce un’invalidità tra il 6 ed il 15%.

Inoltre, mentre con le vecchie polizze il rimborso scattava a partire dal riconoscimento di una invalidità pari al 27%, con le modifiche 2019, il rimborso previsto scatterà a partire dal 16%.

Modificato anche l’età per la quale scatta l’obbligo di iscrizione all’Inail che, ferma restando l’età di partenza, fissata a 18 anni, vede il limite superiore spostato da 65 a 67 anni.

Chi deve stipulare l’assicurazione Inail per gli infortuni domestici

Forse non tutti sanno che la polizza contro gli infortuni domestici, la cosiddetta assicurazione casalinghe istituita nel 1999, è obbligatoria e va rinnovata ogni anno a fine gennaio. Si tratta di una tutela assicurativa riservata che deve essere stipulata non solo dalle casalinghe ma anche da numerose altre categorie di cittadini.

Tra queste, ad esempio, rientrano gli studenti fuori sede che effettuano lavori domestici in un appartamento condiviso, oppure uomini disoccupati o in mobilità o in cassa integrazione che, ad esempio, avendo una moglie che lavora si occupano di tenere in ordine la casa.

La legge 439/1999 istitutiva dell’assicurazione obbligatoria per le casalinghe, infatti, riporta che tale tutela deve essere prevista per le persone che svolgono, gratuitamente e senza alcun vincolo di subordinazione, un'attività abituale rivolta alla cura della dimora e delle persone da cui è composta la famiglia e non sono iscritte a nessun altro ente o cassa previdenziale.

Secondo i dati Istat, le persone che rispondono a questi requisiti sono circa 7 milioni ma, nonostante l’obbligatorietà dell’assicurazione, solo un milione risultano iscritte all’Inail.

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