I primi modelli di telelaser, entrati in servizio ormai diversi anni fa, erano in grado di misurare solo la velocità alla quale stava viaggiando un determinato veicolo. Poi alcuni anni fa, è stata introdotto, mediante la lettura della targa, il controllo della posizione assicurativa del veicolo, la regolarità della revisione periodica, ed in alcune versioni persino se sul veicolo fossero in corso provvedimenti di fermo amministrativo, ovvero le temute "ganasce fiscali" di Equitalia. Ma ora la tecnologia è andata ben oltre: ed il nuovo modello, adottato fino ad oggi solo da alcune polizie locali, ma che ben presto potrebbe espandersi a macchia d'olio, in tutto il territorio nazionale, è in grado di verificare se l'automobilista sta usando il telefonino, e se indossa o meno la cintura di sicurezza.

Il tutto, ad una distanza di oltre un chilometro. Un nuovo strumento che, se sarà adottato capillarmente, permetterà ai vigili urbani di reprimere con maggiore facilità alcune delle infrazioni più diffuse. E rimpinguare le casse dei comuni, che generalmente, non se la passano bene.

Il debutto a Bari

Tra le polizie municipali che hanno in dotazione il nuovo dispositivo, c'è quella di Bari. Al debutto, il nuovo telelaser, che sarà impiegato nelle strade più battute del capoluogo pugliese, ha accertato 50 infrazioni, alla quale hanno fatto seguito altrettanti verbali. Il dispositivo è dotato di una potente telecamera, che consente di verificare se i passeggeri indossano la cintura di sicurezza, e l'eventuale utilizzo del cellulare, scattando una fotografia, che dimostra inequivocabilmente l'infrazione.

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Questo dispositivo promette di "stroncare" la cattiva abitudine di alcuni automobilisti, di indossare la cintura, o abbassare il telefonino, solo quando avvistano una pattuglia

Gli altri controlli del telelaser

Quando l'operatore inquadra il veicolo da controllare, in appena un secondo, il dispositivo rileva la velocità del mezzo, ed in modo completamente automatico, legge la targa del mezzo, e controlla se è coperto da regolare polizza assicurativa, e l'avvenuta revisione periodica del mezzo. Il dispositivo verifica anche se il mezzo risulta rubato. Non è stato specificato, invece, se effettua il controllo anche sul pagamento del bollo e sull'eventuale fermo amministrativo di Equitalia, realtà quest'ultima, che riguarda alcuni milioni di veicoli. Per utilizzare il nuovo dispositivo, gli agenti devono fare un corso di formazione.