La recente notizia che l'Agenzia delle Entrate provvederà ad effettuare rimborsi Iva in favore dei contribuenti per circa 2,2 miliardi di euro ha entusiasmato molti. Si tratta di un'iniezione di liquidità molto attesa sia dalle aziende che dai privati cittadini. Ma quali sono le possibili strade da imboccare per ottenere il risarcimento?
I modi per ottenere il risarcimento sono diversi: fare istanza di rimborso, usare la compensazione, la cessione a terzi o l'attestazione bancaria. Le vie, quindi, per arrivare all'obiettivo sono semplici e moltepllci.
Si rammenta che il credito Iva annuale si accumula quando l'Iva detraibile, cioè quella pagata a fornitori ed esercenti, risulta superiore a quella versata allo Stato. Tale differenza spetta al cittadino.
Perché ci si può ritrovare in una posizione di credito Iva nei confronti dello Stato? Le motivazioni possono essere differenti: nell'anno in questione si sono effettuati acquisti importanti oppure, ad esempio, il tipo di attività esercitata comporta un'aliquota media delle fatture emesse o dei corrispettivi inferiori agli acquisti.
Un dei modi più usati per ottenere il rimborso Iva è quello della compensazione. In questo caso, il credito accumulato può essere usato per compensare l'Iva a debito dei successivi mesi oppure il pagamento dei debiti tributari o contributivi attraverso il mod F24.
Si ricorda, però, che per gli importi sopra i 15 mila euro, la richiesta deve essere certificata con visto di conformità da parte di un dottore commercialista, esperto contabile o consulente del lavoro.