Sebbene i prezzi delle case continuano a scendere ormai ininterrottamente dal 2008, investire nell’acquisto di un immobile non appare in questo momento una soluzione allettante. Con l’arrivo dell’Imu, la nuova tassa sulla casa, è davvero difficile permettersi un’abitazione di proprietà. Decidere di acquistarne un’altra appare, dunque, una scelta avventata. Il pagamento dell’Imu sulla seconda casa è quasi impossibile e la situazione potrebbe complicarsi se dopo il pagamento della prima rata, previsto per il prossimo 18 giugno, i Comuni decidessero di aumentare l'aliquota base del 7,6 per mille.

Un’eventualità che non solo graverebbe enormemente sul bilancio delle famiglie italiane, ma metterebbe anche in difficoltà i contribuenti nel calcolare quale importo dovrebbe essere versato all'Ente locale e quale allo Stato. Infatti, la nuova imposta prevede che il gettito delle seconde case e dei beni strumentali (capannoni, negozi, uffici) andrà per il 50% ai Comuni e per l'altro 50% all'Erario.

E’ ovvio che in questa difficile situazione finanziaria l’attrattiva verso il mattone diminuisca.Gli italiani, infatti, sono sempre più restii ad impegnarsi con un mutuo per l’acquisto di nuove case. Inevitabilmente  la minore richiesta di immobili da investimento ha così ridotto i prezzi delle abitazioni, che dal 2008 continuano a scendere ormai ininterrottamente, sebbene a ritmo lento.

Nell’ultimo anno il calo dei valori si può situare attorno al 5%, un dato su cui concordano quasi tutte le più recenti rilevazioni di mercato. Chiaramente il fenomeno è molto più forte nelle zone periferiche delle principali città italiane. Ad esempio a Milano e a Roma le zone centrali non sono state colpite. Nella Capitale, in Piazza di Spagna, via del Babbuino e via del Corso, i prezzi sono rimasti uguali, a fronte di un generale arretramento dei valori nella aree periferiche.

Nel capoluogo lombardo si sono registrati addirittura degli incrementi dei prezzi degli immobili. I valori delle zone più pregiate del Centro storico, come via Borgonuovo e Corso Magenta, si sono apprezzati del 9%, mentre nel quartiere di Pagano-Fiera si è verificato un incremento del 3%.

Sorprendente, invece, il caso di Torino, dove da dicembre a oggi si è registrato un aumento del 2,2%, portando il prezzo medio in città a 2.426 euro al metro quadro. Inversa la situazione di Napoli, dove la diminuzione di prezzi è generalizzata ed è stimabile intorno al 5%.

Tuttavia bisogna precisare che la discesa dei prezzi delle case non è affatto indolore. A questo dato si accompagna, infatti, quello dell’inflazione, ormai attestata sopra il 3%. In un momento difficile per l’economia italiana, il potere d’acquisto delle famiglie si è ridotto e la possibilità di portare al termine un buon investimento è sempre più bassa.