Twitter sfida Microsoft e diventa socio sostenitore della Linux Foundation, l’associazione nata nel 2000 per promuovere il software libero. Ad annunciarlo è la stessa azienda, rivelando che una delle lezioni previste per l’imminente LinuxCon conference di San Diego sarà tenuta da uno dei suoi dirigenti.

«Linux è fondamentale per la nostra tecnologia - spiega Chris Aniszczyk, Manager of Open Source di Twitter - unendoci alla Linux Foundation possiamo supportare un'organizzazione che è importante per noi, e collaborare con una comunità che sta migliorando Linux con la stessa velocità con cui noi miglioriamo Twitter».

Per il momento la comunità di Linux ha, però, accolto in modo piuttosto tiepido l’annuncio del social network, che sembra rendere sempre meno “open source” il proprio software.

Fra i sostenitori della fondazione ci sono anche molte altre aziende del settore informatico, come Ibm, Intel, Oracle e Samsung. Tra questi molti sono soci “platinum” e per questo sono tenuti a sborsare ben 500 mila dollari l’anno. Ma lo status di sostenitore “silver” acquisito da Twitter costa meno, circa 20 mila dollari l’anno.