Il punto vendita più economico è ad Arezzo. A rivelarlo è Altroconsumo che ha pubblicato sul web un'inchiesta annuale sui supermercati di 61 città d'Italia. La spesa media di una famiglia italiana è composta da circa il 20% del bilancio totale annuale, in base ai dati forniti da Istat.

Scegliere dove acquistare prodotti alimentari, per la cura della persona e per la casa, può far risparmiare fino a 1.500 euro ogni anno, importo che aumenta fino a 3.500 euro se si preferiscono prodotti no logo. I punti vendita analizzati sono stati 950 e sono stati coinvolti ipermercati, supermercati e hard discount in cui Altroconsumo ha realizzato carrelli-tipo: 531 prodotti di marca di 104 tipologie diverse (biscotti, detersivi, frutta, bibite) mentre il secondo carrello è stato creato con la stessa tipologia di prodotti ma più economici dei prodotti trovati sugli scaffali.

Dalla ricerca, è anche emerso che il punto vendita più economico è ad Arezzo, mentre la spesa media più bassa di tutte le città esaminate è a Pisa con 5.969 euro. Se si rinuncia alla marca si può risparmiare davvero ma senza rinunciare alla qualità, soprattutto se si considera il fatto che gli stessi prodotti senza marchio, che non hanno spese pubblicitarie o di altro tipo, possono essere anche prodotti realizzati dalle stesse aziende che commercializzano gli stessi beni con il proprio logo. Ecco i numeri: si risparmia fino al 38% se si prediligono prodotti con il marchio del supermercato ma il risparmio aumenta fino al 61% se si preferiscono beni dell'hard discount.