Lanotizia pubblicata sul New Journal ofPhysics rende noto che il team con a capo l'italiano Andrea Alù, dell'università del Texas, Austin è riuscito a produrreil primo mantello dell'invisibilità. Per ora il prototipo rende invisibili glioggetti alle microonde, ma è un passo iniziale per riuscire a rendereinvisibili gli oggetti alla luce.

Ilprototipo è un vero mantello dell'invisibilità,dello spessore di poche decine di miliardesimi di metro, realizzato consottilissimi nastri di rame applicati ad una pellicola di policarbonatoflessibile che lo rendono refrattario alle microonde e, cioè a dire, esso crea campi magnetici in grado di neutralizzareappunto le microonde che colpiscono l'oggetto da nascondere.

Nei test fatti inlaboratorio il prototipo è riuscito a rendere "trasparente", perciò invisibile alle microonde che lo colpivano, uncilindro di 18 centimetri. Il passosuccessivo, è ormai ovvio, sarà rendere invisibili gli oggetti alla luce delgiorno.

Nonè di così scarsa importanza l'ipotesi che il mantello che Harry Potter ci haabituati a vedere mentalmente, per chi ha letto i libri, e visibilmente,trasposto ad arte nella finzione cinematografica, perché potrebbe apportarenuove tecnologie in tutti i campi della scienza umana e forse nuovi usi inmedicina, e il sapere che è un italiano l'ideatore di cotanta rinomanzamondiale dovrebbe renderci orgogliosi. Senza ombra di dubbio orgogliosi losiamo, perché il genio degli italiani è riconosciuto mondialmente se non altroricordando alcuni nomi noti come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Caravaggio e perchéno, Dante Alighieri, per non dimenticare Guglielmo Marconi e Caruso.

Ma fino aquando i nostri geni vivono ed operano nella nostra patria, allora l'orgoglioarriverà quasi a sfiorare il narcisismo, perché l'amor patrio prevarrà ancor dipiù e non per chi è costretto ad espatriare e dare ad altre nazioni il merito delgenio tutto italiano, e questo in qualsivoglia forma dello scibile umano. Nonsiamo orgogliosi di vedere espatriare le nostre menti migliori perché la nostrapatria non offre loro nessuna possibilità di esprimersi in ciò in cui ilproprio genio li predispone, ma in ogni caso plaudiamo coloro che portano inalto il buon nome del Bel Paese così bistrattato ultimamente.