Poche ore fa arriva l'ennesimo colpo di scena nell'ormaifamosa vicenda dei due maro' italiani al centro dell'affaire internazionale fra Italia e India. La breaking news èquesta: il ministro degli esteri Giulio Terzi, intervenendo a Montecitorio,annuncia le proprie dimissioni.
Nel suo intervento odierno a Montecitorio, il ministro haricapitolato le tappe salienti della vicenda dei due maro' accusati dell'omicidiodei due pescatori indiani. Ricordiamo che dopo essere stati riportati in Italiacon la "scusa" delle elezioni, sono stati trattenuti e messi "in salvo", finoal successivo colpo di scena che li rimandava in India.
Nonostante la volontàdichiarata dal ministro di trattenere i due militari in Italia, il Governo haoptato per la scelta più eclatante, certamente frutto di calcoli ben diversirispetto a quelli che avevano spinto la Farnesina a trattenerli sul suoloitaliano, sottraendoli a quello che sta diventando un caso esemplare digiurisprudenza internazionale, dove ogni attore reclama la competenza esclusivaper giudicare La Torre e Girone. Nel suo discorso, il ministro Terzi giustificail suo gesto anche alla luce della necessità di difendere l'onorabilità delladiplomazia italiana. Mentre in Italia si parla di onorabilità con le manilegate, rispedendo in India i due maro', giunge la supplica dei due imputati,che scongiurano la politica di fare quadrato: "Unite le forze e tiratecifuori da questa tragedia".
Fatto questo passo cruciale, con la consegna dei nostrimilitari all'India, in realtà, pare non ci siano molte speranze per una rapidarisoluzione della vicenda. È stata istituita una Corte speciale per giudicare ifatti, che a quanto pare impiegherà mesi per essere operativa. La buona notizia è che taleCorte non può infliggere pene superiori ai sette anni di detenzione, quindiparrebbe scampato il pericolo di una condanna a morte per i due maro'.
Mentre ci si interroga sulle responsabilità e sui passaggidi competenze, mentre la polemica infuria attorno a decisioni e contro-decisionisulla pelle di due cittadini italiani sbattuti da un continente all'altro e ritornal'incubo della tragedia del Cermis, che ha mostrato un'Italia imbelle contro unarapida e definitiva presa di posizione degli Usa, c'è chi non ha dubbi su chisiano i colpevoli di una vicenda gestita male e infilando un errore dopo l'altro.Parliamo di Fausto Biloslavo, giornalista, che stamattina ai microfoni di AlessandroMilan non ha avuto mezze misure, né remore nel fare nomi e cognomi.
DifendendoTerzi, imputa le responsabilità del "voltafaccia" ad altre istituzioni: "Ilmandante è il presidente Napolitano, l'esecutore è il presidente del consiglio MarioMonti e poi c'è il braccio armato il sottosegretario agli esteri Staffan DeMistura che ha scortato, ha tradotto i maro' in India".