Dopo la durissima requisitoria di cui abbiamo dato notizia, il Pubblico Ministero del processo per l'omicidio di Sarah Scazzi ha formulato le sue richieste di pena per le imputate Sabrina Scazzi, cugina della vittima, e sua madre Cosima Serrano.

Per le due donne è stato chiesto l'ergastolo, con isolamento diurno, pena durissima in quanto la richiesta anche dell'isolamento diurno renderebbe inutile, ai fini di uno sconto di pena, anche la eventuale concessione da parte del collegio giudicante delle attenuanti generiche alle due donne, che ne avrebbero diritto in quanto incensurate, ma, stando così le cose, lo sgravio di pena servirebbe solo ad evitare l'isolamento diurno a Sabrina e Cosima, che, in caso di sentenza sfavorevole, dovrebbero comunque scontare l'ergastolo.

Nessuno si aspettava delle richieste di pena così severe, ma, nonostante ciò Sabrina Misseri e Cosima Serrano sono rimaste impietrite in aula al momento della formulazone delle richieste di pena da parte del Pubblico Ministero, non mostrando alcun cenno di disperazione.

Si complica anche la posizione di Michele Misseri, il padre di Sabrina, nonchè marito di Cosima, che da due anni continua a dichiararsi, anche davanti ai giudici, come l'unico colpevole dell'efferato omicidio di Sarah; per lui il Pubblico Ministero ha chiesto ben nove anni di carcere per il concorso nell'occultamento del cadavere di Sarah, per falsa testimonianza e per altri reati minori.

Proprio Michele aveva dichiarato nel corso di un'intervista concessa a Barbara D'Urso, che se le due donne fossero state condannate, lui si sarebbe tolto la vita, gettando il gelo sullo studio di Canale 5. Nei prossimi giorni conosceremo la decisione del collegio giudicante.