Un buon risultato contro il Chelsea avrebbe consentito ai ragazzi di Allegri di godere di una considerevole iniezione di fiducia in vista dei preliminari di Champions. Così è stato, anche se solo in parte: Nella gara disputata questa notte tra il Milan e i Blues i rossoneri escono sconfitti per 2-0, ma la prestazione è stata sicuramente più soddisfacente di quella messa in campo con il City pochi giorni fa, dove gli undici schierati dal tecnico livornese furono protagonisti in negativo incassando ben 5 gol in appena 34'.

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Al Met Life Stadium di New York i progressi si sono visti, complici i rientri di Balotelli e Montolivo, e "la squadra ha disputato una buona partita", come dichiarato da Massimiliano Allegri ai microfoni della stampa locale a fine partita.

Forte dell'esperienza degli anni passati (ricorderemo il 5-1 subito dal Real Madrid allora allenato proprio da Josè Mourinho) il tecnico rossonero ha schierato fin da subito la miglior formazione possibile, con Balotelli ed El Shaarawy come terminali offensivi e Montolivo a dirigere la linea mediana.

Sotto gli occhi di 40000 tifosi, tra cui spiccano i nomi di Shevchenko e Paolo Maldini, il Chelsea parte subito forte sfiorando il gol al 4' con Ivanovic. La manovra dei blues non è però fluida come dovrebbe e il Milan riesce a gestire la partita, nonostante riesca ad avvicinarsi una sola volta alla porta avversaria con Muntari.

De Bruyne al 29' e Schurrle nel finale rovinano però i piani del Milan che ora dovrà affrontare i L.A.Galaxy per un piazzamento al terzo posto. Nella seconda frazione di gara Balotelli e Montolivo, non ancora in piena forma, vengono sostituiti, mentre rimane da sottolineare l'ennesima ottima prestazione di De Jong e la duttilità mostrata da Poli schierato più arretrato rispetto al solito.

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Osservato speciale del match disputatosi questa notte, 00:30 ora locale, è sicuramente Silvestre.

L'ex interista è stato protagonista di una discreta prestazione, come confermano le parole dell'a.d. rossonero, Adriano Galliani, a fine partita. Galliani che torna a parlare di mercato sul fronte Ljajic dichiarando che "comunque non possiamo obbligare chi non vuole a cedere i suoi giocatori. A questo punto mi pare difficile che si possa concludere l'affare Ljajic. Aspetteremo con pazienza".