Il Napoli da quest'anno va in guerra; nella serata in cui la squadra ha ricordato le vittime della strage di Avellino di qualche giorno fa, è stata presentata la nuova maglia mimetica che indosseranno i calciatori azzurri. Aurelio De Laurentis, presidente del club napoletano, ha chiarito che quella sarà la loro divisa da "guerra", calcisticamente parlando. Non vi è dubbio che la scelta di una casacca con quella combinazioni di colori possa essere messa in discussione, soprattutto dai militari, che non sembrano aver apprezzato l'idea.

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Tuttavia una divisa così originale come quella del Napoli con la nuova maglia mimetica, non l'ha mai avuta nessuno e sarà sicuramente una tenuta che andrà a far parte delle maglie più curiose della storia del calcio; la divisa avuta del San Lorenzo argentino con l'immagine di Papa Francesco non potrà reggere il confronto.

A lanciare questa nuova maglia mimetica, un po' provocatoria, è stata l'azienda bolognese Macron, che indubbiamente farà molta tendenza.

L'amministratore delegato della Macron "Amedeo Iossa", spiega come è nata la nuova maglia mimetica del Napoli. L'idea sarebbe spuntata un anno fa tra il CEO Amedeo, Luigi De Laurentis e Formisano; non era l'unico concetto pensato, tuttavia si sono concentrati sulla divisa camouflage. Amedeo Iossa chiarisce che da anni Macron è alla ricerca della moda da portare sui campi da calcio e sostiene che la moda vada di pari passo con la squadra del Napoli e siccome quest'anno, a sua detta, sarebbe l'anno del verde, avrebbero pensato di introdurre una divisa in stile militare.

Il presidente del club azzurro e l'amministratore delegato di Macron, consci del fatto che la nuova tenuta potrebbe essere polemizzata da alcuni, hanno fatto "militarizzare" la divisa solo in parte, per poter così ottenere l'approvazione da parte della Uefa di essere indossata in Champions.

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