Fabio Cannavaro, parimenti con Ciro Ferrara, ha rappresentato, calcisticamente, quanto di più bello il Napoli, abbia potuto generare. Pur non avendo vinto nulla con la maglia partenopea, il nostro si è dimostrato campione autentico, indossando 138 volte la maglia gloriosa della Nazionale, riuscendo a vincere anche il Mondiale nel 2006 in Germania e nello stesso anno il Pallone d'Oro come migliore giocatore del mondo, fatto inusuale per un difensore, per quanto forte sia stato.

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Fabio Cannavaro ha scritto negli ultimi anni la storia del calcio mondiale, riuscendo a vincere nella sua onorata carriera sia con la maglia della Juventus che con quella del Real Madrid.

Un difensore moderno, un marcatore pulito, dotato di una tecnica sopraffina, inusuale per un difensore, grintoso come ben pochi. Già ne sentiamo tutti la mancanza, da quando si è ritirato.

L'ex campione del mondo ha rilasciato alcune dichiarazioni al giornale Il Mattino. Ecco quanto ha affermato: "Benitez ha dato sicuramente quel pizzico d'internazionalità in più al Napoli dopo gli anni di Mazzarri che in 3-4 anni ha raggiunto risultati straordinari sulla panchina azzurra. Il tecnico spagnolo ha grandi conoscenze, tanta esperienza e la squadra è partita molto bene vincendo le prime due partite. Ma è troppo presto per emettere giudizi. (...) In campionato, La Juve parte sempre davanti a tutte perchè ha vinto negli ultimi due anni e ha un grande progetto per il presente e il futuro. Ma subito dopo c'è il Napoli che potrà lottare per lo scudetto.

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E nella corsa ci metto anche Milan, Fiorentina e Roma senza tralasciare l'Inter che avrà il grande vantaggio di non giocare le coppe europee". Sulla panchina per Paolo Cannavaro ha dichiarato: "Una scelta tecnica, ma lasciamo stare la difesa a tre e la difesa a quattro. Un calciatore forte gioca in qualsiasi sistema. Paolo deve stare concentrato e lottare per conquistare la maglia come ha sempre fatto, nel Napoli giocava sempre per meriti e non perchè c'era Mazzarri. Poi è chiaro che, se da qui a gennaio le cose non dovessero cambiare, dovrebbe cominciare a guardarsi intorno perchè a 32 anni puoi dare ancora tanto e io ne so qualcosa. Per quanto riguarda il contratto lo firmò con il Napoli in un'epoca diversa e accettò una clausola sulle presenze pur di giocare nella squadra della sua città, in questi anni però la filosofia del club è cambiata i contratti sono totalmente diversi e credo sia giusto che venga ridiscusso quello di Paolo per quello che ha dato in maglia azzurra".

Dichiarazioni a favore del suo Napoli, sebbene con la maglia azzurra il buon Fabio abbia giocato solo un paio di stagioni. La crisi econimica di quel Napoli, targato Ferlaino, indusse l'allora Presidente azzurro a cedere i pezzi migliori per sanare il bilancio. E Fabio Cannavaro non fu purtroppo un'eccezione a questa regola. E poi come si dice in questi casi ? Nessuno è mai profeta in patria.