Ancora il Calcioscommesse a farla da padrone nelle cronache sportive. Nella notte blitz da parte della polizia: perquisite le abitazioni degli ex azzurri Gattuso e Brocchi, accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva e quattro persone in manette, sospettate di essere gli intermediari tra i calciatori e gli scommettitori.

Proseguono, dunque, le indagini della Procura di Cremona nell'ambito del nuovo filone d'inchiesta sul calcio scommesse, partito nel 2009 dal giro legato all'ex bomber della Lazio Giuseppe Signori.

Non mancano anche in questa occasione i nomi illustri. Gennaro Gattuso, ex giocatore del Milan e Campione del Mondo a Berlino nel 2006, e Cristian Brocchi, ex giocatore della Lazio, sono finiti nel registro degli indagati nell'ambito del nuovo filone d'inchiesta sul calcioscommesse. Stando alle prime indiscrezioni, l'accusa ipotizzata nei loro confronti sarebbe di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva.

Le loro abitazioni sono state a lungo perquisite dalle forze di polizia.

Quattro persone, intanto, sono già finite in manette e non è escluso che nelle prossime ore si proceda a nuovi arresti. Gli arrestati erano una sorta di "mediatori": dopo aver "preso" i risultati delle partite da giocatori e dirigenti, li rivendevano sul mercato nero delle scommesse con tariffe che andavano dai 250 mila ai 600 mila euro.

Nel mirino degli inquirenti circa 90 partite, tra Serie A, Serie B e Lega Pro.

Le partite di serie A sarebbero una dozzina, comprese quelle di Milan, Juventus e Inter, club finora esclusi dall'inchiesta. Una partita dello scorso campionato, finita sotto la lente d'ingrandimento, sarebbe Palermo – Inter terminata 1-0 a favore dei siciliani.

In attesa di nuovi sviluppi, resta l'amarezza di fronte a notizie del genere che non fanno altro che gettare ulteriore fango sullo sport più bello del mondo.

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