Ieri, a Zurigo, alla cerimonia per il Pallone d'Oro, Josep Blatter, presidente della FIFA, ha premiato Edson Arantes do Nascimento universalmente conosciuto con il nome di Pelè con un Pallone d'Oro alla carriera come miglior giocatore della storia del calcio. Pelè, salito sul palco, è scoppiato in lacrime e uno scrosciante applauso l'ha accompagnato. O'Rey, dopo, ha dichiarato che il Pallone d'Oro era l'unico trofeo che gli mancava nella sua carriera, visto che durante gli anni in cui giocava il riconoscimento era riservato solo a calciatori europei.

Blatter ha definito Pelè come il Dio del calcio, il giocatore che più ha incantato con le sue gesta e colui che ha più spronato i giovani a giocare a pallone. Anche Cristiano Ronaldo, vincitore del Pallone d'Oro 2013, sul suo profilo Twitter ha ringraziato O'Rey che l'ha premiato con il riconoscimento come giocatore più forte dell'anno, esordendo con un "Thank GOD" come didascalia alla foto della premiazione.



Ma non sono mancate le polemiche. I sostenitori di un altro divino del calcio, Maradona, hanno preso a male l'idea della FIFA di premiare solo l'asso brasiliano e non quello argentino.

Insomma, una vera e propria guerra d'ideali quella tra brasiliani e argentini. La guerra tra Pelè e Maradona, per il trono come più grande di sempre. Una guerra che appassiona il mondo intero. Anche l'Europa che ha visto giocare solo uno dei due, Maradona. Pelè, infatti, ha giocato solo in Brasile, militando nel Santos. 



Un carrarmato Pelè, una fata Maradona. L'uno vanta ben 1281 goals in tutta la sua carriera, l'altro ha incantato tutti con i suoi mitici assist per i compagni.



Pelè, dalla sua parte, però, può vantarsi di essere l'unico calciatore ad aver vinto tre Mondiali di calcio nel 1958, 1962 e 1970.



Una battaglia che non avrà mai fine. Voi chi preferite?

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