Marco Verratti e il Paris Saint - Germain, un legame che, sulla carta, è piuttosto lungo - contratto in scadenza nel 2018 - ma che, alla luce dei fatti, potrebbe interrompersi molto prima. Il manager del centrocampista italiano, Donato Di Campli, è in pressing sulla dirigenza parigina, affinché al suo assistito venga garantita "attenzione totale e assoluta". Le intenzioni del Psg sono quelle di rinnovare di un altro anno il contratto col giocatore, con conseguente ritocco in alto dell'ingaggio, ma il pressing eccessivo del procuratore potrebbe cambiare le carte in tavola.

Il Paris Saint Germain è una squadra ricca di "primedonne" - da Ibrahimovic a Cavani, passando per Thiago Silva e Thiago Motta - e certamente deve tener conto delle esigenze di tutti, non potendo permettersi di dare la precedenza assoluta a Verratti. Quest'ultimo, infatti, è certamente un ottimo giocatore e, a soli 21 anni, ha ampiamente dimostrato di essere uno dei registi più forti al mondo: qualità nei passaggi, precisione, visione di gioco, anche se gli manca la capacità di segnare qualche gol e a volte si perde in inutili leziosismi in mezzo al campo. Tuttavia, il club transalpino, anche se disposto ad aumentare ulteriormente l'attuale ingaggio di 1,8 milioni di euro all'anno, non può portare il ragazzo ai livelli dei grandi giocatori presenti in rosa, appena citati. Non bisogna dimenticare, che il Psg è attualmente impegnato nella negoziazione dei rinnovi contrattuali di altri calciatori in scadenza, dunque è anche lecito che dia la priorità a costoro, piuttosto che a Verratti, col quale ha un accordo fino al 2018.

Le affermazioni e le pressioni di Donato Di Campli, se dovessero irritare la dirigenza parigina, potrebbero portare ad un braccio di ferro che rischierebbe di aprire scenari clamorosi. Il Psg non ha alcuna "urgenza" di vendere, quindi potrebbe "costringere" Verratti a giocare nella capitale francese fino al 2018, ma è pur vero che sul centrocampista azzurro ci sono gli occhi di molti grandi club, e soprattutto c'è una Juventus che non ha mai abbandonato del tutto il sogno di poterlo vestire di bianconero. Il club torinese si sta guardando intorno per trovare un giocatore che possa sostituire (almeno in parte) il genio di Andrea Pirlo, quando questi deciderà di chiudere con la carriera agonistica. La Juve ha un centrocampo di altissimo livello, ma nessuno dei calciatori in rosa - Vidal, Marchisio, Pogba - ha le caratteristiche per sostituire l'ex centrocampista del Milan. Neanche Verratti può essere definito un "clone" di Pirlo, però è quello che maggiormente si avvicina alle qualità del numero 21 bianconero e che, soprattutto, essendo ancora giovane, ha ancora ampi margini di crescita. Il problema della Juventus è quello che ormai attanaglia un po' tutti i club italiani, e si chiama ingaggio.

Marco Verratti ora guadagna 1,8 milioni di euro a stagione e vuole un aumento, ma la Juventus potrebbe garantirgli un contratto lungo ad uno stipendio superiore rispetto a quello percepito attualmente in terra francese? O forse, pur di tornare in Italia, il ragazzo sarebbe disposto a rinunciare a qualsiasi ritocchino verso l'alto? Infine, da non sottovalutare il costo complessivo dell'operazione: per cedere il centrocampista abruzzese, il Psg non chiederà meno di 20 milioni di euro, a meno che, nell'affare non entri clamorosamente il cartellino di Pogba, da tempo nel mirino del club parigino.

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