Il colosso di colore Sol Campbell, trentanovenne ex pilastro difensivo di Arsenal e Tottenham con ben 73 gare disputate con la nazionale britannica, fa un duro attacco alla Football Association sostenendo di non essere mai stato nominato capitano per via del colore della sua pelle. Infatti, all'interno della sua autobiografia di cui il tabloid Sunday Times ha pubblicato alcuni stralci, Campbell accusa la Federcalcio inglese, ovvero la FA, sostenendo: ''Credo che la FA avrebbe voluto che non fossi nero. Ero in possesso di credibilità, carisma, bravura e dell'esperienza adatta per essere il capitano della nazionale inglese, come del resto già lo ero dell'Arsenal. Credo che sarei stato capitano dell'Inghilterra per oltre un decennio se fossi stato bianco''.


Nato in un quartiere londinese da mamma e papà giamaicani, Campbell rincara la dose: "E' pazzesco, e non penso che cambieranno la situazione, perché quelli della FA non vogliono, e non lo vuole neanche la prevalenza dei tifosi inglesi. Non so perchè non ci sia nessun problema ad avere un capitano nero nelle selezioni giovanili, mentre nella nazionale maggiore sì".


Intanto non trapela alcuna replica dalla Football Association sino ad ora, la FA ha infatti deciso di evitare qualsiasi tipo di commento riguardo le dichiarazioni di Sol Campbell. Peraltro, il difensore di colore è stato capitano della selezione dei Tre Leoni in tre partite, due nel 1998 (con ct Hoddle contro Cecoslovacchia e Belgio) e una nel 2005 (con Eriksson contro gli USA), tuttavia mai in maniera costante.


Sol Campbell prosegue così: "Più presenze nell'Inghilterra collezionavo, e più inspiegabilmente mi allontanavo dalla fascia di capitano. Giocavo bene, mi sono sempre distinto per onore in campo e fuori, ma ho ottenuto pochi riconoscimenti dai piani alti". A proposito della parentesi in cui fu nominato capitano l'ex Pallone d'Oro Michael Owen, Sol dice: "Owen era un ottimo centravanti, tuttavia non aveva niente del carattere da capitano. Era imbarazzante, continuavo a domandarmi cosa avessi fatto di male...".


Il gigantesco difensore pensa di cambiare le cose nel calcio proponendo ruoli dirigenziali per i calciatori di colore e sostiene: "Molti giocatori neri fanno parte ora dell'Inghilterra, credo debbano essere rappresentati sul piano dirigenziale. E poi ci vuole un maggior coinvolgimento di personaggi dotati di background diverso in posizioni di leadership".


Sol Campbell era un perno del primo grande Arsenal di Wenger, squadra che maramaldeggiò per un paio di stagioni senza perdere una partita in Premier League. Collezionò 73 presente in nazionale tra il 1996 e il 2007, da quando ha smesso di giocare si è spesso impegnato in campagne contro le discriminazioni razziali. Nella sua carriera ha vinto due Premier League e tre FA Cup con l'Arsenal, una Coppa di Lega con il Tottenham e un'altra Coppa d'Inghilterra con il Portsmouth.


Si tratta sicuramente di dichiarazioni che, al di là della loro veridicità, faranno discutere, in quanto il calcio inglese ha visto negli ultimi anni episodi di intolleranza come gli insulti di Suarez a Evra o le accuse di John Terry ad Anton Ferdinand, che portarono addirittura alle dimissioni di Capello come ct. Tutte vicende che fanno emergere un substrato sensibile alla tematica, in una nazione che ha comunque cambiato volto dopo l'epoca buia dei violenti hooligans.
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