Il Mondiale è alle porte e molti giocatori sperano di poter preparare le valige per volare insieme alla Nazionale in Brasile e giocarsi una chance importante per la propria carriera. La sconfitta dell'Italia in amichevole con la Spagna ha messo in evidenza - per l'ennesima volta - la scarsa qualità tecnica degli azzurri e anche la presenza di un gruppo di giocatori poco avvezzo ad affrontare sfide d'alto livello in ambito internazionale.

Cesare Prandelli da tempo sta provando a "svecchiare" la Nazionale, ma i giovani di talento latitano e, quando ci sono - come nel caso di Cerci e Immobile - sono poco preparati, avendo giocato finora solo in Italia e mai in grandi palcoscenici internazionali, a misurarsi con avversari temibili, esperti e ben rodati com'è avvenuto nel caso della Spagna.

Il campionato di Serie A 2013 - 2014, più che i giovani, sta mettendo in luce i "soliti noti", la cui classe, nonostante l'età avanzi per tutti, sembra ancora quella dei giorni migliori. Su tutti, coloro che maggiormente rischiano di mettere in difficoltà Prandelli sono: Francesco Totti, Luca Toni e Antonio Cassano.

I primi due si sono laureati campioni del Mondo nel 2006 con Marcello Lippi alla guida della Nazionale e sembravano ormai esclusi dai giochi. Soprattutto Totti, avendo detto addio da tempo alla maglia azzurra, non sarebbe dovuto più rientrare in una lista di eventuali candidati a giocarsi un posto per il Mondiale brasiliano. Ma la classe infinita del "Pupone" giallorosso, a 37 anni suonati, sembra ben lontana dall'andare in pensione e anche quest'anno sta illuminando la bella Roma di Rudi Garcia. Non è un caso che, da quando Totti sta accusando qualche problemino fisico, il rendimento dei giallorossi sia un po' calato. Forse è proprio la tenuta atletica che non giova al capitano romanista: il Mondiale è un'esperienza da vivere in apnea, con sfide ravvicinate, tutte ad alta tensione e, quest'estate, da giocare in Brasile, dove il caldo e l'umidità la faranno da padrone.

Luca Toni è la grande sorpresa di quest'anno. Dopo alcune stagioni piuttosto opache, con vari acciacchi fisici che ne hanno limitato il rendimento, l'attaccante di Pavullo è passato al Verona nel silenzio generale, con aspettative piuttosto scarse nei suoi confronti. Invece, una volta risolti i problemi fisici e ritrovata la continuità, il 36enne centravanti campione del Mondo 2006 è diventato il trascinatore dell'Hellas, spingendolo con i suoi gol e le sue ottime prestazioni, ai piani alti della classifica di Serie A. Attualmente, Toni ha segnato ben 13 reti in campionato e, in una Nazionale che fatica maledettamente a trovare un po' di lucidità e concretezza sotto porta, il suo apporto potrebbe risultare decisivo.

Più giovane rispetto agli altri due, ma pur sempre una "vecchia volpe" del calcio italiano, è Antonio Cassano. "Croce e delizia" di allenatori e tifosi, l'attaccante barese è approdato la scorsa estate al Parma, seguito da un Donadoni che l'ha sempre stimato e apprezzato, e in un ambiente in cui le pressioni sono minori rispetto ad altre piazze, 'FantAntonio' si è rilanciato alla grande sfornando assist e reti decisive per la squadra gialloblu. Prandelli, all'inizio della sua avventura con la Nazionale, aveva decisamente puntato sul talento di Bari Vecchia, il quale lo aveva ripagato con un ottimo campionato europeo, portando gli azzurri fino alla finale persa - guarda caso - con la Spagna e mostrando una splendida intesa con Mario Balotelli. Dopo quell'Europeo, il C.T. non ha più richiamato il 31enne fantasista pugliese in Nazionale, ed ora qualcuno comincia a richiederne il rientro per ricostituire un'imprevedibile e a tratti micidiale coppia gol con 'SuperMario' Balotelli.

Insomma, un bel rebus per Cesare Prandelli che, a tre mesi dall'inizio dell'avventura Mondiale e con una Nazionale italiana in evidente affanno, dovrà decidere se tener conto o meno delle prestazioni spumeggianti e dell'ottimo stato di forma dei "grandi vecchi" del calcio italiano.

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