Il vulcanico patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha ritirato presso l'Università Americana di Roma il titolo accademico 'honoris causa' in Lettere per "...il suo contributo all'impresa italiana ed internazionale nel campo del cinema e nel campo dello sport". Il premio sembra quasi un bel regalo in concomitanza del sessantacinquesimo compleanno del produttore cinematografico.


Il presidente del Napoli, parlando a margine della nomina, si è soffermato ovviamente sulla stagione appena conclusa dal suo Napoli, dicendo: "Alla nostra stagione dò come voto 8, ed è lo stesso voto che dò pure al tecnico Rafa Benitez. E' richiesto dal Valencia? Questa cosa non mi infastidisce perchè diciamo che fa semplicemente parte del gioco, è una cosa normale".


Proseguendo nel rispondere alle domande dei cronisti, De Laurentiis dice: "Se punto al Premio Oscar o allo Scudetto? Non si possono fare questi paragoni secondo me, si tratta di cose abbastanza differenti. Sono nel cinema da oltre quaranta anni e nel calcio solo da dieci. Il calcio regala emozioni estemporanee, ma molta gioia. Fare cinema è una cosa più complessa, ma anche avere a che fare con il fair-play finanziario nel mondo del calcio non è una cosa facile".


Affrontando tematiche inerenti a squadra e calcio-mercato, l'estroso presidente ha detto: ''Con Benitez affronteremo una lista di nomi da seguire. Non sono tanti perché abbiamo già una rosa importante, per me senza infortuni facevamo meglio del terzo posto. Il nostro tecnico è stato catapultato in una realtà con più di dieci innesti e ha fatto molto bene conquistando il record dei 104 gol. Duvan Zapata ha giocato pochissimo ma fatto molti goal. Lo dobbiamo tenere l'anno prossimo perché ci può essere molto utile; e il sodalizio con Benitez durerà a lungo''. Sulla voce di Mascherano al Napoli e su Behrami richiesto dall'Inter, il patron azzurro dice: ''Se ne parla tanto, Benitez lo apprezza perchè ha lavorato con lui, ma sarà una trattativa complicata in quanto detiene un ingaggio fuori dai parametri del Napoli. Per adesso nessuno è in partenza e neanche Behrami quindi, fin quando non ci saranno proposte reali sul tavolo, ma comunque bisognerà valutare se rinforzare o meno una diretta avversaria''.


Tornando al premio ricevuto, invece, c'è da dire che già nel 2010 De Laurentis ebbe il premio "Variety Profile in Excellence" dal celebre magazine a stelle e strisce 'Variety' con la seguente motivazione: "E' sempre stato capace di restare in contatto con i gusti del pubblico. E' veramente l'unico produttore italiano che ancora emana quella grandeur genuina data da un rapporto simbiotico con un vasto pubblico. Aurelio detiene un innato radar per le pulsioni pop, ha fiuto degli affari e una reale disponibilità al rischio".