Con il pareggio per 1-1 tra la Russia di Fabio Capello e la Corea del Sud si è chiusa la prima giornata per tutti i gironi del mondiale. In totale sono stati 49 i gol segnati, con soltanto due pari su 16 partite (oltre a Russia-Corea del Sud c'è stato lo 0-0 fra Iran e Nigeria, stesso risultato poi per il Brasile contro il Messico nel primo match del secondo turno).

Provando ad ordinare le prestazioni delle 32 protagoniste, in vetta vanno sicuramente Olanda e Germania. Gli orange hanno inflitto una pesante sconfitta ai campioni di tutto della Spagna, dimostrando di avere una delle migliori coppie offensive (2 gol a testa per Van Persie e Robben).

I tedeschi, invece, hanno annichilito con un perentorio 4-0 il Portogallo di Cristiano Ronaldo, anche se l'arbitro serbo Mazic ha pesantemente influito sull'incontro (esagerato il rosso a Pepe).

Ottimo anche l'esordio della Colombia, che ha travolto una lenta e compassata Grecia. I sudamericani aspirano al ruolo di squadra simpatia anche per i tanti "italiani" schierati: Zuniga, Yepes, Zapata, Cuadrado, Ibarbo e dal prossimo turno anche Guarin (mentre in rete è andato l'ex napoletano Armero).

Tornando in Europa sono da sottolineare le prestazioni delle due squadre finaliste nel 2006: l'Italia ha fatto suo, nell'afa di Manaus, uno degli incontri più interessanti del primo turno contro l'Inghilterra. Meno fatica per la Francia, che ha battuto 3-0 l'Honduras, cenerentola di questo avvio di mondiale. Titolo che non spetta invece alla Costa Rica, capace di rifilare 3 gol in rimonta all'Uruguay. Una delle poche sorprese della prima giornata.

Continuando a scorrere tra le note positive vanno menzionati il Cile (in gran spolvero Sanchez!), gli Usa (caparbi nel tornare avanti in un momento delicato contro il Ghana), la Costa d'Avorio (rinvigorita dall'ingresso in campo di Drogba nella rimonta sul Giappone), la Svizzera (che ha acciuffato i 3 punti all'ultimo respiro) ed infine il Messico: per i centroamericani freccetta verso l'alto anche dopo il pareggio conquistato contro i padroni di casa verdeoro, messi spesso in difficoltà.

Stazionarie le quotazioni di Argentina, Belgio e Russia. I sudamericani hanno faticato non poco contro una buona Bosnia, dimostrando di non essere ancora del tutto a posto tatticamente. Confusione che regna anche nella testa di Wilmots: il c.t. belga toppa clamorosamente la formazione iniziale contro l'Algeria, tenendo fuori Fellaini e Mertens, che subentrano, gli cambiano la partita e forse il Mondiale. Pericolo scampato. Nello stesso girone la Russia rimedia nel finale ad una inguardabile papera del portiere Akinfeev: a salvare Capello è anche qui un subentrato, l'attaccante dello Zenit, Kerzhakov.

In ribasso invece il Brasile: vittoria sofferta al primo turno e pari contro il Messico, ma soprattutto poche idee. Il solito 4-2-fantasia non sembra funzionare e tutto si riduce allo schema "palla a Neymar e vediamo cosa succede". Inoltre diversi elementi appaiono fuori forma, su tutti il centravanti Fred, ma anche Dani Alves (puntato e saltato ripetutamente) e Paulinho.

Freccia verso il basso infine per Portogallo e Spagna. La penisola iberica brilla con i suoi club in Europa, ma fatica dannatamente con le sue nazionali qui in Brasile. Particolarmente doloroso il 5-1 patito dalle Furie Rosse: serve una reazione d'orgoglio per evitare la figuraccia di una eliminazione così prematura.

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