Superato tra alti e bassi il penultimo turno, la Serie A si avvicina all’ultima giornata che assegnerà i verdetti decisivi della stagione.

In assenza di sovrapposizioni con altri eventi che avevano reso complicato il calendario della scorsa settimana, la Lega Serie A ha già ufficializzato gli orari della 38ª giornata. Una tornata che, per diversi allenatori, potrebbe coincidere con l’ultima panchina alla guida delle rispettive squadre.

L'ultima giornata

Domenica alle 20:45 si giocheranno in contemporanea le sei gare che coinvolgono club ancora in corsa per la Champions League e per la salvezza — tra cui Milan, Roma, Como, Juventus, Lecce e Cremonese — ma l’attenzione non sarà solo sul campo: da lunedì, infatti, tornerà centrale il tema del “totoallenatore”, alimentato anche dall’assenza delle nazionali azzurre dai grandi tornei internazionali.

È sempre più delicata la posizione di Luciano Spalletti, indicato tra i tecnici più a rischio in caso di mancata qualificazione alla Champions. L’allenatore si è assunto le responsabilità della sconfitta interna contro la Fiorentina, risultato che ha complicato il cammino della Juventus, e nelle prossime settimane è previsto un incontro con John Elkann per fare il punto sul futuro.

Più stabile, almeno sulla carta, la posizione di Massimiliano Allegri dopo il successo di Genova, anche se le tensioni delle ultime settimane, la situazione societaria del Milan e le possibili sirene legate alla nazionale potrebbero incidere sulle valutazioni finali sul suo futuro.

Il valzer delle panchine

Scenario incerto anche per Antonio Conte.

Il tecnico del Napoli ha guidato la squadra a uno scudetto e a un secondo posto nelle ultime due stagioni, ma l’eliminazione dalla principale competizione europea pesa sul bilancio complessivo. Conte, tra l’altro, figura anche tra i candidati per la panchina della Nazionale, con una decisione attesa dopo l’elezione del nuovo presidente della FIGC, fissata per il 22 giugno. L’allenatore ha già annunciato un confronto con il presidente del club al termine del campionato, lasciando però intendere scenari di possibile separazione.

Non sembrano invece legate ai risultati dell’ultima giornata le valutazioni su Maurizio Sarri, che appare sempre più orientato a lasciare la Lazio dopo un rapporto definito dallo stesso tecnico come poco ascoltato.

Il presidente Claudio Lotito ha ricordato però che Sarri è legato da un contratto biennale, elemento che potrebbe pesare nelle decisioni future, anche se lo stesso numero uno biancoceleste ha sintetizzato la sua posizione con la frase: “Ma ho anche imparato che sono tutti utili e nessuno indispensabile”.

Il valzer delle panchine potrebbe coinvolgere anche Cesc Fàbregas, protagonista della crescita del Como, che grazie ai risultati ottenuti potrebbe attirare l’interesse di altri club. Lo stesso tecnico ha però ammesso di sentirsi in evoluzione nel progetto attuale, lasciando aperta anche la possibilità di continuare in riva al lago, soprattutto in caso di storico accesso alla Champions.

In casa Atalanta si guarda infine al futuro di Raffaele Palladino, indicato tra i profili seguiti da diversi club dopo aver condotto la squadra fino alla Conference League. Il tecnico potrebbe però valutare nuove destinazioni, con ipotesi che spaziano da Roma a un ritorno nel Sud Italia, fino a un possibile approdo proprio a Napoli.