Brasile - Olanda. A dirla così suona come una grande partita, una sfida ricca di spettacolo e giocate strabilianti. Invece, la finale per il 3° e 4° posto al Mondiale brasiliano che si giocherà sabato 12 luglio alle ore 22 italiane, risuona quasi come un fastidio, un peso per i giocatori di entrambe le Nazionali. Il tecnico degli orange, Van Gaal, uno che non le manda mai a dire, addirittura sostiene che: "La finale per il terzo posto non dovrebbe essere giocata". Secondo l'allenatore olandese, infatti, le squadre che perdono le semifinali devono essere orgogliose di essere arrivate fra le prime quattro del mondo, ma giocarsi un'altra gara tra illustri perdenti è alquanto inutile.

Dopo la storica disfatta con la Germania, sono soprattutto i brasiliani a non voler scendere in campo sabato a Brasilia. Dani Alves, dopo aver sottolineato che quando si indossa la maglia del Brasile, in qualunque tipo di gara, non bisogna mai tirarsi indietro, chiarisce tuttavia che, se non si gioca per arrivare primi, lui preferisce occuparsi di altre cose. Più esplicito Hulk, il quale afferma: "Non vorremmo giocare la partita, ma dobbiamo farlo per forza". Infine, Marcelo rivela che per una Nazionale come quella brasiliana, un eventuale terzo posto equivarrebbe al nulla. Dalla parte degli olandesi, oltre a Van Gaal, anche la stella Robben si schiera contro la "finalina", ritenendo piuttosto deprimente giocare per la terza piazza dopo aver perso la possibilità di accedere alla finale.

Soprattutto, i brasiliani temono che dopo la figuraccia rimediata con la Germania, i tifosi di Brasilia possano contestare e fischiare dagli spalti sonoramente la squadra, creando così, per tutto il tempo, un ambiente ostile alla Seleçao. La presidente Dilma Rousseff eviterà di essere in tribuna, mentre per la finale di domenica 13 luglio dovrà esserci per forza, e forse tiferà per la Germania, per evitare così di consegnare la coppa nelle mani degli eterni rivali dell'Argentina.

Insomma, più che una gara per conquistare una medaglia, Brasile - Olanda rischia di presentarsi come un ultimo "agonizzante" atto di un Mondiale che, per motivi diversi, ha lasciato l'amaro in bocca ad entrambe le nazionali. L'unico che sembra avere ancora voglia di lottare è Felipe Scolari, che sta facendo di tutto per restare inchiodato alla panchina verdeoro, ma quasi certamente dovrà lasciare il posto a un altro commissario tecnico, con Tite dato come favorito. Anche Van Gaal lascerà la nazionale olandese, ma lui ha già il posto assicurato al Manchester United e soprattutto la federazione dell'Olanda ha scelto in anticipo il sostituto, che sarà Guus Hiddink, tecnico di comprovata esperienza.

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