Mancano pochi giorni all'ultimo atto di un Mondiale ed è giunto il momento di tirare le somme. Una competizione caratterizzata da numerose sorprese, meritano qualcosa di più di una semplice citazione i numeri uno che a suon di salvataggi miracolosi hanno conquistato le prime pagine dei quotidiani oltre ai cuori di tifosi e semplici appassionati di questo sport. Da Navas a Romero, senza dimenticare Krul e Ochoa, portieri sconosciuti al grande pubblico ma che sono entrati di diritto nella storia del Mondiale brasiliano.

Keylor Navas, diciamoci la verità, in quanti di voi conoscevano la sua esistenza? Nonostante un esaltante stagione tra le fila del Levante, che gli è valsa la nomina di miglior portiere della Liga, Navas si presentava alla vigilia della competizione come un vero sconosciuto così come molti sui connazionali. Definita dalla critica come "vittima sacrificale" nel girone della morte, la Costa Rica ha ribaltato ogni pronostico qualificandosi a discapito di Italia e Inghilterra grazie ad un'invidiabile solidità difensiva e soprattutto agli interventi prodigiosi di Keylor, con Cavani e Sokratis unici giocatori capaci di violarlo.

Guillermo Ochoa, retrocesso con l'Ajaccio, suo club di appartenenza, si è dimostrato un portiere dalla grande reattività, rendendosi protagonista di veri e propri miracoli sui tentativi di Neymar e Thiago Silva oltre ad aver tenuto a gala la compagine Azteca fino allo scadere nell'ottavo contro l'Olanda e deciso da un rigore (dubbio) trasformato da Huntelaar. Nel corso della competizione sono circolate in rete foto che o ritraevano con sei dita in una mano permettendogli così una presa più sicura, una leggenda che però è stata subito smontata dal diretto interessato. Il suo status di svincolato lo ha reso una delle offerte più ghiotte offerte da questa finestra di mercato.

Tim Krul, subentrato a 10 secondi dal termine dei supplementari, dopo un Mondiale visto interamente dalla panchina, Van Gaal ha deciso di assegnarli un "unico" compito: portare gli Orange in semifinale. Detto fatto, il portiere del Newcastle coglie al volo l'occasione della vita e neutralizza due tiri dal dischetto e mandando in estasi un paese intero. La mattina seguente della sfida tra Olanda e Costa Rica i giornali celebrano la mossa di Van Gaal, mossa studiata a tavolino dal neo tecnico dei Red Devils ma lasciatemi dire, parafrasando Machiavelli "nel calcio, come nella vita, ci vuole anche un po' di Krul..."

Altro che Messi, Higuain, Aguero, Di Maria e chi più ne ha più ne metta, a partire da ieri i riflettori della cronaca sportiva sono puntati solo su di lui, Sergio German Romero, che in una manciata di interminabili minuti è passato da folp a eroe nazionale. In una partita in cui Messi è invisibile, proprio come una pulce, tocca a Romero riportare l'Argentina a disputare una finale della coppa del Mondo. In un match brutto, sia dal punto di vista del gioco che dello spettacolo, l'epilogo ai rigori ha visto come assoluto protagonista il portiere della Doria capace di neutralizzare i rigori di Vlaar e Sneijder. Una storia che se non fosse realmente accaduta faremmo fatica a credere alle nostre orecchie, scarto della Sampdoria che dopo aver passato una stagione nell'anonimato tra e fila del Monaco di Ranieri viene scelto da Sabella per il ruolo dinumero 1 della nazionale albiceleste, il resto poi è storia recente. Romero spera ora di portare a termine il percorso e conquistare l'ambita coppa contro la Germania, e vendicare la sconfitta contro i tedeschi avvenuta nelle Notti Magiche di Italia'90, magari proprio dai fatidici 11 meri.

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