Lo pagano profumatamente e per questo motivo esigono spiegazioni sul flop Mondiale della Nazionale. I russi non scherzano e, in seguito all'eliminazione della loro squadra di calcio al girone del campionato del mondo in Brasile, hanno convocato Fabio Capello, il commissario tecnico, a riferire dinanzi al Parlamento. La comunicazione ufficiale è stata data dal deputato Igor Ananskikh, che ricopre il ruolo di capo della commissione sportiva della Duma.

Il tecnico italiano, insieme ai dirigenti del Ministero dello Sport e dell'Unione calcistica, sarà dunque chiamato a giustificare una partecipazione a dir poco deludente dei russi al Mondiale in Brasile. Con due pareggi e una sconfitta raggranellati in un girone tutt'altro che insuperabile con Belgio, Corea del Sud e Algeria, la Nazionale russa non ha fatto una gran bella figura e di questo dovrà rispondere Capello, il quale dovrà poi illustrare i suoi progetti per il futuro.

E proprio il futuro dell'allenatore italiano, in queste ore, è in discussione. La stampa russa, infatti, si è scagliata pesantemente contro Capello per gli scarsi risultati ottenuti al Mondiale, in relazione al pesante ingaggio percepito dall'ex allenatore di Milan e Real Madrid. Fabio Capello, infatti, ha guadagnato dapprima 5-6 milioni di euro l'anno, poi col rinnovo avvenuto nel gennaio del 2014 è salito a circa 8 milioni per preparare la Nazionale russa ai Mondiali del 2018 che si terranno proprio in Russia. Il più importante quotidiano sportivo del Paese, "Sport Express", tenendo conto di questa situazione, ha invocato le dimissioni immediate del tecnico italiano che risulta il commissario tecnico (di una Nazionale) più pagato al mondo.