Ormai, dalla scorsa domenica non si parla di altro. Di Akragas e degli schemi di gioco applicati a moduli di natura trascendentale. I fans akragantini che seguono costantemente le vicende della squadra, delusi dalle prestazioni delle ultime giornate calcistiche, cercano di suggerire, sui social network, la formula alchemica per far girare al meglio la squadra. Si sa, dentro siamo tutti un po' allenatori di calcio, e viste le difficoltà emerse tutti si prodigano a cercare di dare dei consigli a Betta, l'allenatore di calcio della squadra della città dei templi.

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Su un famoso social network esiste già da più di due anni un gruppo, rigorosamente chiuso, cui fanno parte più di 900 utenti, ed amministrato da Filippo Marcantonio, un ex commerciante di articoli da regalo: La Vera Akragas. Dai post pubblicati nei scorsi giorni, sono scaturite delle discussioni che hanno portato gli utenti ad analizzare il miglior modulo e la migliore formazione possibile da poter schierare in campo.

Gli utenti hanno così risposto: Già dalle prime battute si è arrivati alla conclusione che la miglior difesa con l'organico a disposizione è quella a 4. Quasi per tutti identica. Un centrocampo a tre (ricordiamo che la maggioranza ha risposto così), ed un tridente d'attacco. Un 4-3-3 direi od un 4-3-1-2. Ma il modulo di gioco che ha avuto più seguito è sicuramente stato il 4-2-3-1; il miglior modulo per portare a rete uno tra Meloni o Chiaria. Nella formazione papabile da schierare in campo, spesso non si vede il nome del genio "Arena", opzione ammissibile e discutibile per carità, ma spesso invece si vede ritornare il nome di Alessandro Bonaffini e di Aprile tra queste formazioni.

Risposte nei dettagli: L'utente F.B., avvocato tifosissimo dell'Akragas dice che: "Premesso che se vuole continuare (rif.

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A Betta) col 4-3-3 deve giocare Chiaria e non Meloni, io opterei per una difesa a 4, 3 in mezzo (e tra loro Bonaffini o Savanarola) e poi Catania trequartista dietro Arena e Meloni. Anche se l'idea di domenica non era male, a patto che i due esterni (Catania e Savanarola) giochino in linea con i due attaccanti, consumino la linea laterale e la squadra giochi con un baricentro molto più alto in fase difensiva. Ovviamente, la presenza di Vindigni è imprescindibile". L'utente M. D., invece dà la formazione, direttamente senza commenti: "4-4-2, Lo Monaco, De Rossi, Dentice, Risolo, Chiavaro, Astarita, Assenzio, Baiocco/Bonaffini, Meloni, Savanarola, Catania". Invece l'utente G.G., dà un altro modulo: "4-2-3-1. Così Meloni fa il centravanti vero, mentre col 4 3 3 deve tornare, smistare, fare da sponda ma lui è diverso da Saraniti ". C.D.T.: " Lo monaco, Dentice, Terminiello, Aprile, Astarita, Chiavaro, Bonaffini Baiocco, Meloni; Arena, Catania". La supertifosa Laura R., invece, aragonese innamorata della squadra del gigante e non se ne perde ormai più una, scrive che secondo lei "il miglior modulo con l'organico che ha Betta è il 4-2-3-1.

Con Meloni o Tresor a dare profondità alle azioni. E dietro ad uno di questi bisogna dare spazio a Daniele Arena assieme a Catania e Savanarola. In centrocampo Bonaffini ed Assenzio, dando un po' di riposo a Baiocco. In difesa invece il duo centrale Astarita - Vindigni, o dato che è uscito malconcio domenica scorsa il duo Astarita - Chiavaro, i due difensori esterni capaci di colpire sulle fasce, l'immancabile Dentice e De Rossi anche se quest'ultimo non sembra tanto in forma".