Le ultime news di calciomercato del Milan si tingono di giallo a causa di un retroscena inerente la cessione di El Shaarawy che getta molte ombre sulla gestione societaria e sull'affare che al momento sembra scontentare un po' tutti tranne i francesi.

Retroscena calciomercato Milan: El Shaarawy non doveva essere ceduto?

Stando alle innumerevoli fonti presenti sul web inerenti il calciomercato del momento, ossia la cessione di Stephan El Shaarawy dal Milan al Monaco, pare che il giocatore non dovesse essere realmente ceduto, ma alla fine la decisione è passata proprio all'attaccante italo egiziano.

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Prima però dobbiamo fare un piccolo passo indietro e riesaminare le parole dette e scritte qualche settimana fa, quando dopo l'arrivo di Mihajlovic in veste di nuovo tecnico rossonero si era addirittura parlato di un riposizionamento del 92 in mediana. L'attaccante esterno, da sempre schierato sulla fascia in propensione offensiva, anche se con un occhio alla copertura ed all'aiuto del terzino, sarebbe stato invitato a guardarsi intorno già all'arrivo del nuovo tecnico.

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A quanto pare, l'idea del nuovo Milan prevedeva e prevede tutt'ora due punte con trequartista, ed in questo schieramento non ci sarebbe stato posto per il giocatore ex Padova. All'epoca si disse che l'idea di arretrarlo come mediano fosse di Berlusconi, ma in seguito lo stesso Mihajlovic ha rivendicato la paternità di tale invenzione. Sta di fatto che El Shaarawy, dopo aver detto di sì al nuovo ruolo, ha pensato a guardarsi intorno, anche perché nello stesso centrocampo non avrebbe avuto vita facile con l'acquisto di Bertolacci e Luiz Adriano, la conferma di De Jong e le voci su Witzel.

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El Shaarawy, calciomercato Milan: una vicenda gestita malissimo

Insomma, dove avrebbe giocato El Shaarawy? Ovviamente, solo il tempo ci dirà se questa operazione di Calciomercato darà ragione a Milan. Viene da pensare che forse l'unico ruolo realmente disponibile al momento, dato che non ci sarebbe una concorrenza così serrata, è proprio quello di terzino, destro o sinistro che sia. Ma ovviamente siamo nel ridicolo. I tifosi a questo punto si interrogano sulle responsabilità di un talento gestito in maniera decisamente confusa con una trattativa a quanto pare non voluta direttamente dalla dirigenza, ma che in fondo ha fatto di tutto per spingere il giocatore ad andare via.

In sintesi, i retroscena rivela che a scegliere è stato il giocatore, ma non c'era alternativa per lui. I francesi del Monaco lo hanno preso in prestito con obbligo di riscatto a 16 milioni, praticamente cessione definitiva. Ad El Shaarawy va il numero 22 del suo idolo Kakà, un altro segnale che palesa quanto il giocatore amasse i colori ed i grandi campioni che hanno vestito la maglia rossonera. A dirigenza e società non resta che sperare che il faraone finisca per fare una carriera deludente stile Pato, ma l'impressione è che stavolta l'affare lo abbiano fatto i transalpini.

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