Il futuro di Dusan Vlahovic e quello della Juventus restano intrecciati e destinati a essere uno dei temi centrali del finale di stagione bianconero. L’attaccante serbo, infatti, va in scadenza di contratto a giugno e solo al termine dell’annata le parti si siederanno al tavolo per decidere il da farsi. Le sensazioni, però, non sono necessariamente negative e a lasciare uno spiraglio aperto è anche Fabrizio Ponciroli, che nel suo editoriale su TuttoJuve.com ha evidenziato come la permanenza del numero nove a Torino sia tutt’altro che impossibile: “Dovesse far bene, è chiaro che una sua permanenza a Torino, sponda bianconera, diventerebbe quasi certa”.
I margini per restare e il ruolo centrale nel progetto
Il rendimento sul campo, dunque, sarà decisivo per delineare il futuro di Vlahovic. La Juventus osserva con attenzione, consapevole di avere in rosa un attaccante che, se in condizione, può fare la differenza. Proprio su questo aspetto si è soffermato ancora Ponciroli, sottolineando come il serbo rappresenti una risorsa fondamentale per Luciano Spalletti, soprattutto alla luce delle scelte di mercato della società: “Alla luce del mancato arrivo di un nuovo centravanti, è chiaro che Vlahovic è la miglior opzione nelle mani di Spalletti”.
L’allenatore bianconero conosce bene le caratteristiche del bomber serbo e, sin dal suo arrivo a Torino, aveva individuato in lui il perno offensivo attorno al quale costruire la manovra.
La mancanza di alternative di pari livello rafforza ulteriormente il peso specifico di Vlahovic all’interno della rosa, rendendo il suo recupero e il suo apporto ancora più determinanti in vista degli impegni decisivi della stagione.
Ponciroli ha poi messo in evidenza anche l’aspetto mentale, un fattore spesso sottovalutato ma cruciale per un giocatore reduce da un lungo stop: “La sua voglia di far bene dopo le tante settimane ai box sarà enorme, così come il desiderio di dimostrare di essere lui l’attaccante che la Juventus ha cercato (invano) sino ad ora”. Un passaggio che racconta bene lo spirito con cui Vlahovic si appresta a rientrare, motivato e con il desiderio di prendersi nuovamente la scena.
Il punto sul recupero e i tempi di rientro
Nel frattempo, da alcuni giorni, Vlahovic è tornato a Torino e ha ripreso a lavorare alla Continassa. Il suo percorso prevede ora la fase di riatletizzazione, fondamentale per ritrovare condizione e ritmo gara dopo il lungo periodo di inattività. Lo staff medico della Juventus procede con grande cautela, senza forzare i tempi, per evitare ricadute che potrebbero compromettere il finale di stagione.
L’obiettivo, al momento, è quello di riportare il serbo a disposizione di Spalletti per la sfida del weekend del 4 aprile contro il Genoa. Si tratta però di una data indicativa, perché molto dipenderà dalle risposte del giocatore durante il lavoro sul campo.
Al momento non è possibile fare previsioni precise e ogni valutazione verrà fatta giorno dopo giorno.
In ogni caso, l’attesa in casa Juventus è palpabile. Spalletti aspetta il suo centravanti, consapevole che il ritorno di Vlahovic potrebbe rappresentare una svolta importante, non solo per il presente, ma anche per chiarire definitivamente il futuro dell’attaccante in bianconero.